La vertenza per il tempo tuta per le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti di Coopservice, iniziata oltre tre anni fa, si è conclusa mercoledì 5 agosto con la firma dei verbali di conciliazione.
Il personale del servizio di pulizie e sanificazione lavora, o lavorava, presso l’ospedale di Schiavonia e presso gli ospedali periferici dell’ex Ulss 17, dove sono impiegate un centinaio di persone.
Da oltre un decennio l’Adl Cobas e le RSA presenti rivendicavano il diritto alla retribuzione per il tempo impiegato alla vestizione e svestizione della divisa, oltre al lavaggio della stessa, che veniva effettuato, da tutto il personale, a casa ed a proprie spese.
In vari incontri sindacali, svolti nel corso degli anni, tali richieste erano state rilanciare dalle RSA dell’Adl Cobas e mai prese in considerazione dalla Coopservice.
Il 1° giugno 2023, durante una assemblea, è stato deciso di avviare la vertenza legale con l’assistenza degli avvocati Marta Barbara Gasparini e Alessandro Capuzzo, sono stati raccolti i primi 14 mandati che si sono moltiplicati nel giro di poche settimane.
La questione era molto sentita ed ormai tantissime sentenze, nei vari gradi di giudizio, sancivano che il tempo tuta doveva essere considerato lavoro effettivo e, dunque, retribuito. Così come il tempo e le spese sostenute per il lavaggio della divisa.
Per oltre due anni l’azienda non ha dato alcun segnale. Solo nel corso della prima udienza, svolta in tribunale a Padova a dicembre scorso, Coopservice, davanti al giudice, si è resa disponibile a discutere la questione.
La trattativa è durata oltre sette mesi ed ha portato ad un accordo per la retribuzione di quanto dovuto, relativamente al passato, ed alla regolamentazione della materia per il futuro.
Il servizio recentemente attivato per il lavaggio delle divise, però, affidato ad una ditta di lavanderia industriale, che dovrebbe interrompere il diritto al risarcimento, non è esattamente quello che ci si aspettava ma presenta diverse criticità. Infatti, gli abiti da lavoro consegnati dal personale dipendente della Coopservice per il lavaggio, non vengono stirati e, spesso, non tutti gli indumenti che vengono consegnati ritornano in cantiere.
Si dovranno, quindi, necessariamente perfezionare alcuni aspetti nei prossimi incontri, già previsti nell’accordo sottoscritto dalle parti.
Un risultato comunque molto importante che ha visto l’adesione di circa 50 lavoratori e lavoratrici, compatte e determinate a farsi riconoscere un loro legittimo diritto.
Invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori del settore delle pulizie ospedaliere a contattare le sedi sindacali dell’Adl Cobas, per verificare se ci siano le condizioni per far valere il diritto alla retribuzione del tempo tuta e del lavaggio delle proprie divise.
IL TEMPO TUTA È LAVORO E VA RETRIBUITO



