Comunicato sull’assalto fascista alla sede della CGIL

Comunicato sull’assalto fascista alla sede della CGIL

Ieri a Roma Forza Nuova ha pensato, organizzato e guidato l’assalto e la devastazione del la sede della CGIL, mentre era in corso la manifestazione nazionale contro il green pass . La gravità dell’azione messa in atto assume significati molteplici.
In primo luogo si tratta di una sede sindacale e la modalità con la quale i fascisti hanno agito richiama periodi della nostra storia che non possono essere dimenticati e rispetto ai quali è necessario tenere sempre alta la pratica dell’antifascismo, che vuol dire combattere il razzismo, la xenofobia, il sessismo che alimentano non solo i gruppi fascisti e neonazisti, ma anche le politiche di forze politiche che da sempre hanno strizzato e strizzano l’occhio a questi gruppi.
Ma c’è un altro aspetto che è necessario mettere in risalto. L’assalto alla sede della CGIL è stato messo in atto perché in questo sindacato è stato individuata una delle componenti che ritiene che, ad oggi, oltre alle misure note per il contenimento della diffusione del virus, il vaccino sia lo strumento fondamentale per la riduzione dei contagi, per salvare la vita di migliaia di persone, per poter tornare ad una vita normale. E’ questo il dato su cui oggi è fondamentale insistere, specialmente tra chi è dubbioso, o ha paura: oggi solo grazie al vaccino la circolazione del virus si è ridotta enormemente e di conseguenza anche i numeri di chi va in terapia intensiva o muore si sono ridotti di gran lunga, prospettando un autunno-inverno che non può essere paragonato a quello dello scorso anno. Chi oggi strizza l’occhio ai “no green pass” sperando di raccattare qualche voto o tessera in più compie una azione strumentale che non aiuta certo ad accelerare l’uscita dalla crisi pandemica. Altro discorso riguarda nei posti di lavoro quella minoranza di lavoratori che per mille motivi, frutto di cattiva informazione, di paure ingiustificate o chissà per quale altro motivo, non si sono ancora vaccinati e rispetto ai quali una azione volta a garantire l’accesso al lavoro, garantendo transitoriamente l’effettuazione del tampone, va comunque messa in atto.
Certo, tutto questo non ci esime dal dire che quello che il Governo ha messo in atto dall’inizio della pandemia non ha cambiato quasi nulla per quanto riguarda il potenziamento della sanità pubblica, del trasporto, l’aumento delle aule nelle scuole e soprattutto c’è il rischio che l’azione fondamentale che dovrebbe essere messa in atto per rimuovere le cause della pandemia, l’intervento massiccio contro i cambiamenti climatici, venga ridotta ad una mera operazione di “green washing”.
Per questi motivi è fondamentale caratterizzare con ancora maggiore forza e determinazione lo sciopero di domani per portare nelle piazze i veri obiettivi che possono portare alla giustizia sociale e a quella climatica, oltre a ribadire che i fascisti devono essere combattuti con ogni mezzo necessario.

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