Oggi scioperano gli addetti alla logistica di Aosom a Belgioioso, dipendenti di Maxilog. Due le questioni al centro della mobilitazione: l’ennesimo ritardo nell’erogazione dei ticket compliments e restaurant e la richiesta di trasformazione a tempo indeterminato per quattro lavoratori ai quali scadrà il contratto.
Sui ticket non c’è niente da interpretare, gli accordi parlano già chiaro: devono essere erogati entro il 20 del mese. Eppure, sistematicamente, i lavoratori si trovano a dover fare i conti con ritardi inaccettabili. In una fase in cui il costo della vita continua a mettere in difficoltà tante famiglie e gli stipendi non bastano a garantire una vita dignitosa, il mancato arrivo puntuale dei buoni pasto pesa ancora di più.
C’è poi la questione dei quattro lavoratori con i contratti in scadenza, due a fine mese e due a fine anno, mantenuti da tempo in una condizione di precarietà nonostante l’importante mole di lavoro presente nel magazzino. Se il lavoro c’è, non si può continuare a tenere le persone appese a un contratto in scadenza.
Da una parte ritardi nel riconoscimento di quanto previsto dagli accordi, dall’altra lavoratori che continuano a non sapere quale sarà il proprio futuro, pur contribuendo ogni giorno al funzionamento del magazzino.
Per questo oggi i lavoratori hanno scelto di scioperare. E la mobilitazione andrà avanti finché non arriveranno risposte concrete.
Nei magazzini si impara una cosa fondamentale: i problemi si affrontano insieme. Il ritardo che oggi colpisce una persona può riguardare domani chiunque, la precarietà di quattro lavoratori è un problema collettivo, perché riguarda il modo in cui viene organizzato il lavoro di tutte e tutti.
Contro la logica che ci vorrebbe isolati, in competizione tra noi e costretti ad arrangiarci individualmente, noi ci organizziamo, siamo solidali e lottiamo insieme per i nostri diritti.



