Due importanti tappe segnano una svolta per i lavoratori e le lavoratrici della logistica del sistema Coop Alleanza 3.0: a Mancasale (Reggio Emilia) i dipendenti in appalto hanno approvato all’unanimità un accordo integrativo che migliora fortemente salari e tutele, mentre a Pievesestina (Cesena) la lunga mobilitazione del magazzino COOP ha ottenuto per la prima volta l’accoglimento di molte rivendicazioni su diritti basilari dopo anni di lotte, scioperi e battaglie legali. In entrambi i casi il ruolo trainante di ADL Cobas E.R. — con anni di organizzazione, assemblee, scioperi e resistenza ai tentativi di repressione — è risultato decisivo per ottenere i risultati contro l’uso spregiudicato degli appalti e del sistema cooperativo.
Il 31 marzo è stato sottoscritto e approvato dalle assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici l’Accordo integrativo aziendale tra B&V euroservice srl, appaltatrice della logistica per il magazzino Coop Alleanza 3.0 di Reggio Emilia, e le rappresentanze sindacali, che interessa circa 250 lavoratori. L’intesa, frutto di 60 giorni di trattative e della pressione costante delle organizzazioni sindacali guidate da ADL Cobas, prevede un premio annuale (PDR) fino a 3.800 €, un percorso di stabilizzazione per i lavoratori precari, l’incremento del buono pasto giornaliero a 8 euro, il mantenimento dell’indennità per disagio da freddo (0,50 €/ora) e il passaggio di livello automatico dopo 12 anni di anzianità in cantiere. ADL Cobas E.R. rivendica il risultato come esito diretto della capacità di organizzazione, della tenuta durante i momenti di conflitto e della solidarietà tra lavoratori anche di sigle diverse: strumenti fondamentali per contrastare le pratiche — spesso spregiudicate — di ricorso sistematico agli appalti e alle cooperative da parte di Coop Alleanza.

A Pievesestina (Cesena), nel magazzino COOP gestito dalla friulana Aster Coop, è dal 2015 che, anche a causa di accordi aziendali firmati dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, i lavoratori e le lavoratrici soci di cooperativa hanno subito condizioni peggiorative rispetto ai colleghi, come malattia non pagata i primi 3 giorni, permessi non maturati, mancata maggiorazione del sabato, ecc. Alla rivendicazione di avere — per lo stesso lavoro — le stesse condizioni e diritti, la fine dello sfruttamento e la cessazione dell’applicazione della sezione speciale per le cooperative del CCNL Trasporto merci e logistica, per un decennio anni la risposta di Aster Coop (e di Coop Alleanza) è stata repressione, licenziamenti e provvedimenti disciplinari volti a piegare il movimento sindacale. Dal 2021, come ADL Cobas, abbiamo rilanciato l’organizzazione con scioperi, blocchi delle merci, presidi pubblici e contenziosi legali. Questa pratica permanente di mobilitazione ha portato finalmente a incrinare il muro del sistema degli appalti in COOP.
A dicembre la maggioranza dei lavoratori del magazzino aveva mandato un altro forte messaggio votando NO all’ennesima proposta di accordo “truffa” tra Aster Coop e Cgil, Cisl e Uil e rilanciando la mobilitazione e gli scioperi. Oggi si è arrivati a un accordo integrativo in cui vengono accolte molte delle rivendicazioni, come la piena maturazione dei permessi, la pausa retribuita per i turni di 8 ore, la maggiorazione per le ore del sabato e l’istituzione di un premio di risultato (PDR). Inoltre, insieme ai lavoratori, porteremo Aster Coop in tribunale per le differenze retributive, con prima udienza fissata a inizio luglio.
Entrambe le intese si confermano come il frutto della capacità di reggere i momenti più duri della lotta, di contrattaccare alle strategie padronali e di costruire solidarietà collettiva contro l’uso degli appalti e delle cooperative per comprimere diritti e salari. Come ADL Cobas continueremo a promuovere l’organizzazione autonoma dei lavoratori e delle lavoratrici all’interno di questa importante filiera della logistica GDO per trasformare mobilitazione e conflitto in risultati concreti: meno sfruttamento e ingiustizie, migliori retribuzioni, maggiori tutele per affermare che i lavoratori e le lavoratrici dei magazzini COOP Alleanza 3.0 non sono merce “sottocosto”!



