Da otto giorni è in atto alla Cartiera Sappi di Carminìgnano di Brenta una iniziativa di lotta che consiste nell’effettuazione di uno sciopero di un’ora per turno di lavoro con presidio esterno allo stabilimento. L’iniziativa è stata proclamata da una parte delle RSU e da Adl Cobas per sollecitare l’azienda ad intervenire su alcuni temi cruciali per i lavoratori che, in alcuni reparti importanti dello stabilimento, ha avuto una grande adesione creando non pochi problemi alla produzione. Da molto tempo a questa parte non si registrava l’apertura di una lotta che si sta ponendo in rotta di collisione con le politiche della multinazionale e in netto disaccordo con gli altri membri delle RSU e delle altre due OO.SS. presenti nell’impianto.
I punti sollevati da questa lotta sono del tutto di buon senso, ma, al momento, hanno trovato una atteggiamento di assoluta chiusura da parte dell’azienda. In particolar modo è stato posto il problema della perdita del potere d’acquisto dei salari e della necessità, almeno, di poter migliorare il premio di risultato; il problema della carenza di personale coperta con continui spostamenti e l’attribuzione di più mansioni senza l’adeguata formazione; la mancanza di trasparenza sulle prospettive aziendali che producono sfiducia e incertezza sul futuro dei lavoratori.
Oggi era previsto un incontro tra RSU, OO.SS presenti in azienda e Direzione nel quale i lavoratori in lotta si sarebbero aspettati un qualche pronunciamento della Direzione sulle intenzioni di Sappi in merito alla lotta in corso. Si pensava che, come era successo in molte altre occasioni, oltre alla presenza degli RSU di Adl Cobas, fosse gradita anche la presenza del rappresentante esterno di Adl. Ma, con un certo stupore, abbiamo appreso che la presenza esterna di Adl Cobas non era gradita. Quello che è successo oggi, con l’esclusione del rappresentante esterno di ADL Cobas, rappresenta un grave atto di rappresaglia nei confronti della nostra O.S. in quanto non era mai successa una cosa del genere. Infatti da 6 anni a questa parte, da quando siamo presenti in Sappi con due RSU su 6 eletti e un RLS, abbiamo sempre partecipato agli incontri con l’azienda.
E’ quanto meno singolare che la motivazione addotta oggi dal Direttore dello stabilimento per escludere Adl Cobas dal tavolo sia stata che, da un po’ di tempo, non stiamo partecipando ai tavoli e, ovviamente, che non siamo firmatari del CCNL. E’ evidente che non può essere questa una argomentazione sostenibile, ma la vera ragione è che Adl ha proclamato lo stato di agitazione e, quindi, per una forma di infantile rappresaglia, hanno deciso di escluderci dal tavolo. Tavolo che si è tenuto con la presenza dei nostri due RSU, ma che non ha portato assolutamente a nulla di concreto nel merito delle richieste poste dai lavoratori in lottta.
Ad ogni modo i lavoratori hanno deciso in assemblea di continuare la lotta, anche eventualmente intensificando la modalità di effettuazione dello sciopero.
RSU Sappi e Lavoratori in Lotta



