Come è noto, ieri sera verso le 19,30 si è sviluppato un incendio spaventoso nel magazzino BRT a Milano. Le fiamme si sono propagate in brevissimo tempo e hanno interessato oltre che un certo numero di mezzi, l’intero magazzino, all’interno del quale, tutto quello che c’era è andato in fumo.
Per fortuna non ci sono stati feriti e tutto il personale presente nel magazzino, negli uffici e nel piazzale è riuscito a mettersi in salvo. Sembra che l’incendio sia partito da un container per poi propagarsi ovunque.
Al di là di quelle che saranno le responsabilità specifiche, che dovranno essere puntualmente accertate, è evidente che esiste in ogni caso un problema di sicurezza grande come una casa. Da un lato, se la causa dell’incendio è attribuibile a del materiale presente in qualche container, è evidente che esistono gravi responsabilità da parte di chi dovrebbe controllare la merce che viene caricata. Inoltre dove sono i sistemi antincendio? Come si fa a non prevedere che ci sia personale preparato per far fronte a situazioni estreme come quella che si è verificata?
In altre parole quello che è successo a Milano in BRT fa emergere l’assoluta inadeguatezza dei sistemi di sicurezza, specialmente per il verificarsi di situazioni di scoppio di incendi come quello successo ieri. La questione non riguarda ovviamente solo BRT, ma riguarda tutto il mondo della logistica, all’interno del quale la questione sicurezza non è certamente al primo posto tra le priorità delle multinazionali e dei corrieri nazionali. Non è un caso che ci sono stati incidenti mortali, anche nella stessa BRT, e che gli infortuni sul lavoro sono all’ordine del giorno.
Un altro grosso problema riguarda il futuro dei circa 400 lavoratori e lavoratrici che gravitano sul magazzino che ha preso fuoco. E’ chiaro che deve essere garantito a tutti il pieno stipendio e la condivisione di eventuali nuove soluzioni lavorative.
In questo senso esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici che si sono trovati senza più il posto di lavoro dall’oggi al domani e la piena disponibilità ad mobilitarci nel caso in cui non vengano messe in atto le tutele del caso.
ADL COBAS



