Dalle 13.30 di questo mercoledì, i lavoratori del magazzino Kimono di Spalto Gamondio ad Alessandria sono in sciopero.
La ragione è semplice quanto grave: la società appaltatrice uscente- Progresso Srl- non ha corrisposto il TFR nei termini stabiliti dalla legge.
Parliamo di somme che spettano di diritto agli oltre venti lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento del magazzino e che non possono trasformarsi nell’ennesima attesa imposta da chi non ha nessun rispetto per i dipendenti.
Questa vicenda dimostra ancora una volta come siano sempre i lavoratori e le lavoratrici a pagare il prezzo del sistema degli appalti nella logistica. A ogni cambio di gestione si ripetono gli stessi problemi: incertezza, organizzazione del lavoro che cambia e diritti che diventano improvvisamente più difficili da ottenere.
Ed è qui che la questione riguarda anche Kimono, storica azienda alessandrina leader nel settore dell’arredamento, che proprio pochi mesi fa ha celebrato i suoi 70 anni di attività. Non è più accettabile che imprese solide e affermate continuino a nascondersi dietro il sistema degli appalti quando nei propri magazzini vengono lesi i diritti dei lavoratori.
Chi costruisce la propria immagine su qualità, affidabilità e attenzione non può disinteressarsi di ciò che accade nella propria filiera.
Nessun lavoratore dovrebbe essere costretto a scioperare o a pregare per ottenere ciò che gli spetta di diritto. Per questo la mobilitazione proseguirà fino al pagamento di quanto dovuto.



