Turismo: la voce ai lavoratori e alle lavoratrici del settore #1

DI SEGUITO PUBBLICHIAMO LA PRIMA TESTIMONIANZA:
Buonasera, ho letto con attenzione la proposta di “Reddito di quarantena” e voglio sostenerla.
Sono una ragazza di 29 anni che vive a Rimini e lavora negli Hotel (reparto ufficio) da 12 anni con studi annessi.
Negli ultimi 5 anni ho cercato COSTANTEMENTE una realtà alberghiera che mi permettesse di vivere dignitosamente. Con questo intendo non solo il mero stipendio ma il non dover ricorrere sempre alla disoccupazione invernale.
Per questo mi sono trasferita in Romagna dalle Marche dopo anni di stagioni e voucher invernali (anche sotto periodo di terremoto, ndr).
Ad oggi NESSUNO e sottolineo NESSUNO nella Provincia di Rimini è disposto a stipulare contratti indeterminati, né tanto meno contratti annuali. Anzi, da quando hanno limitato la possibilità di prorogare il famoso 6+6 la nostra rovina è stata il 6 + chiamata.. Infinito.
Neanche aziende locali importanti con 6 strutture alberghiere aperte ANNUALMENTE ed a capo di un importantissimo tour operator non investono sul personale perché avvantaggiati da questi contratti precari senza controlli: si lavora 6 giorni su 7 ma se ne registrano 5.
Inoltre buste paga “inclusive” ovvero con ferie, 13esima, 14esima e TFR scorporate nei mesi di lavoro ed incluse nello stipendio con 48 ore di lavoro a settimana (straordinari gratis.. ovviamente).
Che siano alberghi di 3-4 o 5 stelle la storia non cambia (ho lavorato e fatto colloqui per tutte le categorie in cerca di risposte).
La risposta è sempre la stessa: “forse per quello che vuoi tu devi andare in una grande città”.
Oggi grazie al contratto a chiamata fino al 31/03, sono a casa senza stipendio perché l’hotel è chiuso e mi sento dire dalla TV che nessuno perderà il posto di lavoro.
Cosa mi dicono però di tutti quelli come me che non percepiscono stipendio e non sanno quando torneranno a lavorare?
Cosa mi dicono di quelli che hanno terminato i 6 mesi di contratto e non verranno riassunti?
Niente.
Non verranno nemmeno citati perché non si tratta di gente licenziata ma di gente DIMENTICATA per anni.
Mi dicono che daranno €600 una tantum.
Di affitto ne pago €700 ma va bene mi dico, niente non è.
Chiamo per avere maggiori informazioni e mi rispondono che non mi spetta perché percepisco già una NASPI.
Si è vero, questo mese mi hanno accreditato €134,78 di disoccupazione quindi “la tantum” non mi spetta.
È per tutti questi motivi che sosterrò la proposta del reddito di quarantena con l’augurio che possa successivamente portare ad una soluzione concreta del precariato che abbiamo subito in questi anni.
Grazie per l’attenzione.

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