Contratti pubblici: un po’ di chiarezza

Riteniamo utile focalizzare alcuni punti del CCNL Statali non solo perché riguarda 247.000 dipendenti di Ministeri, Agenzie Fiscali, Parastato ma anche e soprattutto perché funge da “apripista” per sanità, scuola e enti locali. Ora passa al Governo per l’approvazione, poi alla Corte dei Conti per la verifica contabile (il contratto è costituito da 96 articoli in 129 pagine) e dopo il via libera ritorna all’Aran per l’approvazione finale.
Il Contratto è stato firmato dalle Confederazioni CGIL CISL UIL e Confsal mentre le Confederazioni Usb, Cgs e Cisal non l’hanno sottoscritto. La nostra sigla, non essendo rappresentativa a livello nazionale, non ha partecipato alla trattativa.

Il nostro giudizio sulla conclusione della “trattativa” sul CCNL Statali, partita con 8 anni di ritardo, è totalmente negativo per questi motivi:
– totale assenza di informazione ai lavoratori;
– contenuti insufficienti in termini salariali;
– peggioramento normativo su permessi , visite mediche , con un inasprimento delle norme disciplinari mentre l’ordinamento professionale, che a nostro avviso avrebbe dovuto sanare il problema del mansionismo, ossia del personale che svolge mansioni superiori alla qualifica che possiede, viene demandato….. a una “commissione paritetica sui sistemi di classificazione del personale” ossia a tempi indefiniti quanto gli esiti;
– non sono più materie di contrattazione argomenti quali l’articolazione dell’orario di lavoro, la formazione e la mobilità del personale.
La realtà è che i pubblici dipendenti continuano ad essere discriminati rispetto al privato:
– sulla corresponsione del TFR/TFS (due anni di ritardo rispetto ai privati);
– sulle fasce di reperibilità in caso di malattia di 7 ore (4 ore nel privato);
– con la penalizzazione degli assunti post 2001 che pur essendo in regime di TFR subiscono la trattenuta mensile come TFS (circa 40 € mensili, un vero e proprio furto);
– sull’anzianità di servizio (maggiore professionalità) non considerata in sede di CCNL a differenza del privato.

Alla luce di quanto esposto ci sembrano surreali i comunicati dei sindacati firmatari che parlano di conquiste giustificando la miseria degli aumenti con l’introduzione del welfare integrativo, della previdenza complementare e della sanità integrativa avvenuti su questo CCNL seguendo la scia di quello dei metalmeccanici.

La realtà è che le OO.SS. firmatarie del CCNL si stanno preparando al rilancio della proposta di adesione, con il “silenzio assenso”, ai vari Fondi Pensionistici Perseo-Sirio e Espero (per la scuola) che finora hanno avuto scarsissima adesione da parte dei dipendenti e che li vede all’interno dei comitati di gestione. Alla faccia del conflitto di interessi! Organizzazioni che dovrebbero difendere i lavoratori che diventano brokers finanziari per mettere le mani sui soldi della nostra liquidazione!!!!!!.

Che fare? Ci sembra fondamentale fare controinformazione tra i colleghi sui contenuti del CCNL Statali, in vista sia dei rinnovi degli altri comparti, fra i quali il nostro, che delle consultazioni nei posti di lavoro che i sindacati firmatari terranno prima della sottoscrizione definitiva. E’ evidente che queste consultazioni saranno pro forma in quanto vengono poste dopo che hanno pattuito un accordo e pertanto chi si oppone verrà dipinto come il pazzo che, senza proporre alternative, punta a far saltare l’aumento mensile e gli arretrati.

E’ evidente anche che queste consultazioni pilotate saranno “vinte facilmente” da chi ha già firmato per noi, ma il votare No apre possibilità all’interno del proprio posto di lavoro nel cercare di “limitare i danni” derivanti da questo pessimo CCNL.

Per quanto riguarda invece la previdenza complementare invitiamo tutti a partecipare all’assemblea – conferenza che terremo il 6 febbraio a Padova, dalle ore 15.00 alle 17.00 presso la sala Paladin con la partecipazione del Professor Beppe Scienza, docente di Matematica Finanziaria e Previdenziale presso l’Università di Torino e l’Avvocato Ettore Squillace dello studio Legale dell’ADL Cobas.

Infine… alle votazioni RSU di aprile, Adl Cobas ci sarà per portare alla trattativa locale, di posto di lavoro, i punti richiesti dalle assemblee dei dipendenti. Apriamo fin d’ora le nostre liste a chi intende candidarsi con noi per porre un freno a quei sindacati che firmano sopra la testa dei lavoratori!

I delegati RSU/LSU ADL Cobas
Galato, Michelon, Nalon, Pieretti

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