Nei giorni 26/27/28 agosto si sono tenute le elezioni per il rinnovo di rsu e rls all’interno della Cartiera Sappi Italy Operations e che hanno portato alla ripartizione dei seggi tra Uil, Cisl e Adl Cobas. In deroga agli accordi esistenti, azienda e sindacati confederali hanno deciso di restingere la rappresentanza da 6 a 3 delegati così la nuova RSU è composta da un delegato della Uil, 1 della Cisl e 1 di Adl Cobas.
Va subito detto che per Adl è stato comunque un risultato significativo,tenendo conto che il nostro RSU storico, il 20 luglio aveva ricevuto una lettera di avvio della procedura di licenziamento per cancellazione di un unico posto di lavoro, il suo, e escludendo che vi potesse essere una qualsiasi altra collocazione lavorativa, anche con mansione inferiore a quella fino a quel momento ricoperta. Dal 20 luglio a Roberto è stato ritirato il Badge e gli viene pagato il preavviso senza dover lavorare. La Sappi, che non lo vuole più in azienda, ha richiesto la convocazione di un tentativo di conciliazione all’Ispettorato del Lavoro al quale però si sono presentati senza nemmeno una qualche proposta alternativa, costringendo l’ITL a riconvocare le parti il 23 settembre.
E’ QUINDI EVIDENTE CHE L’OBIETTIVO PRINCIPALE DI SAPPI ERA QUELLO DI EVITARE CHE ROBERTO SI PRESENTASSE COME CANDICATO ALLE ELEZIONI DELLE RSU CHE, GUARDA CASO, DOPO POCHI GIORNI DAL LICENZIAMENTO, VENIVANO ANNUNCIATE E CONVOCATE. DOPO SCIOPERI MOLTO PARTECIPATI DI QUESTA PRIMAVERA L’OBIETTIVO PALESE ERA QUELLO DI CANCELLARE LA PRESENZA DI ADL COBAS NELLA CARTIERA
Si è trattato di un’operazione frutto di una inequivocabile collusione tra azienda e sindacati confederali, i quali non hanno detto una parola sul licenziamento del nostro rappresentante sindacale, contribuendo ad alimentare il clima di terrore che si è creato in azienda a seguito del licenziamento. Roberto tuttavia risulta ancora in forze della cartiera, ma gli è stato impedito non solo di entrare in azienda , ma anche di votare. Su questa aspetto stiamo valutando un’azione per condotta antisindacale.
AD OGNI MODO NON SONO RIUSCITI A CANCELLARE LA PRESENZA DI ADL COBAS E QUESTO PER NOI E’ UNA GRANDE VITTORIA. CONTINUEREMO IN TUTTI I MODI, A PARTIRE DALL’IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO DI ROBERTO, A DARE BATTAGLIA, DENUNCIANDO LE CRITICITA’ PRESENTI IN AZIENDA, COME ABBIAMO FATTO CON GLI SCIOPERI ATTUATI NEI MESI SCORSI.



