Comune di Padova: privilegi o disorganizzazione?

Comune di Padova: privilegi o disorganizzazione?

Il “nostro” Governatore Zaia si è stupito del fatto che il Comune di Padova abbia invitato i propri dipendenti ad aderire alla vaccinazione contro il Covid 19, dicendosi scandalizzato dal fatto che un Ente Pubblico si impegnasse a vaccinare i dipendenti sottraendo così la possibilità di vaccinarsi a soggetti più deboli e più anziani.

Peccato che questa possibilità fosse prevista nelle norme emanate del Governo e peccato che il vaccino che si doveva somministrare ai dipendenti non è consigliabile somministrarlo agli anziani che sono sicuramente i soggetti più deboli, infatti come dovrebbe sapere il Governatore Zaia il vaccino Astrazeneca è sconsigliato a chi ha più di 65 anni.

Ovviamente per il Governatore e per l’opposizione presente in Comune va tutto bene quando si tratta di attaccare l’operato di una Amministrazione di diverso colore, infatti nulla è stato detto quando a vaccinare i propri dipendenti sono state le Università, l’importante è sparare nel mucchio a prescindere se con questo si creano disservizi, ritardi e messaggi confusi e contraddittori.

Le indicazioni per la somministrazione del vaccino derivano da precise indicazioni dell’Ulss che ovviamente risponde a livello regionale e quindi al nostro integerrimo Governatore, il quale peraltro continua con le sue quotidiane conferenze stampa a creare un clima di incertezza e di speranze poi disattese che certo non aiutano i cittadini nei loro comportamenti, infatti un giorno secondo Zaia siamo vicini alla zona arancione, il giorno dopo torniamo in rosso, il giorno dopo ancora si lamenta per le decisioni del Governo e nulla sembra dipendere dalla supervisione regionale!

Noi crediamo che oggi sia necessario vaccinare quante più persone possibile, e certamente, come hanno sempre fatto i dipendenti comunali sono pronti a lavorare ed agire per il meglio della città e dei cittadini, sono pronti quindi ad attendere la vaccinazione quando verrà programmata dai soggetti deputati (Ulss ed esperti vari) e non per le dichiarazioni di qualche consigliere comunale o di un Governatore affamato di protagonismo.

Ribadiamo che con le sue esternazioni Zaia ha creato sicuramente un disagio evitabile, ha inceppato una macchina che era già partita, non ha considerato che comunque anche tra i dipendenti comunali vi sono figure a rischio sia per l’età avanzata ( ricordiamo che la media dei dipendenti pubblici è di 55 anni) sia per il lavoro di front office che svolgono (servizi sociali, servizi anagrafici, scolastici, messi comunali) e non ha considerato che senza intasare le strutture sanitarie in pochi giorni vi sarebbero stati 1400 vaccinati in più.

Se le vaccinazioni fossero ben organizzate dai responsabili della Regione queste cose non accadrebbero, se ci fossero i vaccini giusti per gli over 65 molto probabilmente non ci sarebbe nulla da dire, in ogni caso crediamo utile come ha detto il Commissario Straordinario Generale Figliuolo non perdere tempo e nel caso di disponibilità vaccinare quante più persone possibile.

Ribadiamo quindi che i dipendenti comunale sono come sempre a disposizione, ma che non sono disposti ad accettare critiche e sospetti su ipotetici privilegi da chi fino ad oggi non è riuscito ad organizzare una campagna vaccinale puntuale, ordinata ed efficiente.

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