Padova – Sciopero al magazzino ALI’

Dopo 8 ore circa di sciopero e rallentamenti, ALI’ è costretta a accettare parzialmente le richieste dei lavoratori e a fissare un incontro per Giovedì prossimo, per arrivare ad un accordo.

Di seguito il volantino:

ALI’ RISPONDE PICCHE A TUTTE LE RICHIESTE CHE SONO STATE PRESENTATE.
INIZIA DA OGGI UNO SCIOPERO DEI LAVORATORI DI RAPIDA E DI LIFE PER OTTENERE GIUSTIZIA.

1. CLAUSOLA SOCIALE. Su questo punto, visto che c’è anche un nuovo cambio di appalto, Alì non si è neppure degnata di rispondere. Sottolineiamo che nel precedente cambio di appalto il Sig. Canella si era impegnato tramite i suoi avvocati a sottoscriverla per poi cambiare idea all’ultimo momento. Riteniamo pertanto di fondamentale importanza che venga firmato un documento da parte di Alì nel quale vi sia l’impegno di garantire a tutti i lavoratori assunzione e mantenimento delle medesime condizioni contrattuali e retributive in essere in caso di cambio di appalto.
2. CONTENZIOSO ECONOMICO. E’ una lunga vicenda che nasce dal fatto che per molti anni veniva applicato un contratto del tutto illegittimo che ha comportato un notevole danno per i lavoratori. Su questo punto la situazione attuale è che vi è un certo numero di lavoratori che hanno fatto causa e che si sono visti riconosciuti determinati importi, altri per i quali il tribunale ha riconosciuto poco o niente, altri ancora che non hanno ancora iniziato la causa, ma che rientrano nei conteggi della DTL che ha inviato a PLP/Coselog e ad Alì delle diffide Accertative che dovrebbero impegnare le controparti a saldare il dovuto. Da tempo andiamo sostenendo una cosa che è certa ed è che le cooperative che hanno preceduto Rapida pagavano in modo sensibilmente inferiore a quanto stabilito dal CCNL e che esiste una responsabilità oggettiva di Alì su questa “rapina” che è stata compiuta nei confronti dei lavoratori. In base a questo ragionamento abbiamo formulato una proposta che mira a chiudere in modo decoroso il contenzioso in atto per voltare una volta per tutte pagina e ripartire con il piede giusto. Su questo argomento, Alì, in occasione del precedente cambio di appalto si era impegnato a risolvere il problema, per poi cambiare idea.
3. CORRESPONSIONE TFR PLP. Su questo punto vi sono alcuni lavoratori che avevano un debito con finanziarie o banche e che si vedono bloccato il TFR. Non è colpa di questi lavoratori se Alì ha deciso di fare il cambio di appalto. Ma Alì doveva assumersi tutti gli oneri legati al cambio, compreso il fatto di versare alle finanziarie o alle banche l’intero importo del TFR senza costringere il lavoratore ad avviare una complessa trafila per avere il TFR.
4. RIVENDICAZIONI SINDACALI. Su questa questione rimane aperta la discussione con i vari soggetti (XPO, ARV, Rapida da una parte e CST dall’altra) per arrivare alla condivisione di un accordo che recepisca le proposte che abbiamo formulato in materia di orari, livelli, maggiorazioni, ecc., senza che vi sia alcun peggioramento alle attuali condizioni.

E’ chiaro che la soluzione della vertenza nel suo insieme, può derivare solo da un intervento di Alì che soddisfi le legittime rivendicazioni che da tempo andiamo proponendo. Ci sembra di poter dire che da parte di Alì non si vuole arrivare al alcuna risoluzione del conflitto in essere. Ci auguriamo che, strada facendo, si smuova qualcosa. L’unica cosa che possiamo dire è che i lavoratori sono estremamente determinati nel voler perseguire gli obiettivi indicati.

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