BASTA LAVORO POVERO, BASTA PRECARIETÀ! REDDITO UNIVERSALE E SALARIO MINIMO PER TUTTI E TUTTE! VENERDI 25 NOVEMBRE GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL LAVORO POVERO, PER L'INNALZAMENTO DEI SALARI E IL SALARIO MINIMO DI ALMENO 10 € ALL’ORA PER LA DIFESA E L'ESTENZIONE UNIVERSALISTICA DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Il 25 novembre, quest’anno curiosamente è fondamentale giornata mondiale di lotta contro tutte le forme di violenza sulle donne che celebrazione laica del modello di sfruttamento capitalistico globale incarnata nel black friday, ci mobiliteremo in una situazione salariale e lavorativa ancor più aggravata dalla crisi pandemica. Nell’ultimo trentennio in Italia

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BOLOGNA 22 OTTOBRE – CONVERGERE PER INSORGERE Per reddito, salario, casa contro il carovita, per la giustizia sociale e climatica

APPELLO A PARTIRE DALLA RETE INTERSINDACALE ADL COBAS-CLAP-SIAL COBAS Meeting point ore 14.00 @ Casa Vacante via Capo di Lucca,22 Pandemia, guerra, crisi energetica, carovita, inflazione, disastro climatico. Il tempo presente ci consegna una molteplicità di crisi che si alimentano e si rafforzano a vicenda, in una spirale che rende

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Webinar – Rovesciamo il piano: reddito, welfare universale, diritti! Sabato 20 Febbraio ore 15.00 - seminario per l'alternativa possibile e necessaria nell'era pandemica

—Con il Governo Draghi che si appresta a riscrivere il Recovery Plan, un seminario politico e di ricerca per immaginare l’alternativa possibile e necessaria.— Sabato 20 Febbraio ore 15.00 – collegamento Facebook live dalla pagina ADL Cobas Link all’evento FB: https://www.facebook.com/events/120153646674467 Interverranno: Sandro Mezzadra (Università di Bologna e Collettivo EuroNomade): Crisi

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“Dovete darci il denaro”: mobilitazioni presso le sedi INPS

Nella giornata di venerdì 15 Maggio, individuata dalla campagna Reddito di quarantena per rilanciare la lotta per un reddito di base e un welfare veramente universalistici, come ADL Cobas ci siamo mobiliati in numerose città affianco a lavoratori e lavoratrici, cassaintegrati/e, precari-e e intermittenti dei settori più colpiti dalla crisi,

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