La vertenza a Rimini per le richieste di iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora

In questi giorni di dibattito pubblico sull’azione dei sindaci contro l’art 13 del decreto Salvini che nega l’iscrizione anagrafica ai e alle richiedenti asilo, abbiamo deciso di uscire con il video sulla vertenza dello Sportello per il diritto alla Casa, che abbiamo portato avanti in questi mesi rispetto al servizio l’anagrafe del Comune di Rimini, relativa al riconoscimento dell’iscrizione anagrafica di alcune persone senza fissa dimora che si sono rivolte al nostro Sportello.
Le prime tre residenze e relative carte di identità sono già state ottenute. In corso ci sono altre sue pratiche.
La presa di posizione dei sindaci contro il Decreto Salvini non è solo un’azione di disobbedienza civile alle politiche della disumanità ma anche di obbedienza alla carta costituzionale che prevede il diritto alla residenza per tutti e tutte mentre invece puntualmente si creano degli ostacoli nel riconoscimento di un diritto, come quello alla
residenza, dal quale derivano tutti gli altri. Senza la residenza non sei cittadino/a, non appartieni alla città, ne sei escluso. Ancora una volta ritorna la centralità delle città rispetto agli Stati e alla UE nell’opposizione allo scatto di qualità delle politiche dell’odio, quelle che negano un diritto come la residenza e quindi alla salute, all’assistenza sociale, all’istruzione ecc ecc ecc, così come lasciano in balia del mare le sorti di quaranta naufraghi e persone scampate alle torture nei lager libici a bordo della Sea wacht.
Il video che pubblichiamo raccoglie il commento di Federica Montebelli che coordina le attività dello Sportello e dell’avv. Paola Urbinati ASGI, che da invece alcuni suggerimenti tecnici per la presentazione delle domande di iscrizione anagrafica per le persone senza fissa dimora.
#UnaCasaPerTutti

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