SCUOLA:  Una ripartenza da PAURA Occupato il tetto dell’Ufficio Scolastico Regionale in via Polesine a Milano

SCUOLA: Una ripartenza da PAURA Occupato il tetto dell’Ufficio Scolastico Regionale in via Polesine a Milano

Oggi la campanella suona annunciando un disastro che poteva e doveva essere evitato.
Nonostante la propaganda del “governo” le scuole riaprono senza insegnanti e personale ATA.
Le assunzioni non sono state effettuate e il cambio delle graduatorie ha prolungato il tempo di chiamata delle lavoratrici e dei lavoratori precari, senza i quali è impensabile garantire il regolare andamento scolastico. Il personale in servizio è costretto a subire carichi di lavoro estenuanti ed è chiamato a gestire il protocollo sanitario che dovrebbe essere garantito da personale qualificato. I tanto decantati dispositivi di sicurezza individuali, che dovrebbero essere distribuiti gratuitamente e quotidianamente, non sono sufficienti a garantire il fabbisogno giornaliero delle comunità scolastiche.
Neanche i famosi banchi a rotelle, che per mesi hanno distolto l’attenzione della Ministra dal risolvere i reali problemi della scuola, sono arrivati. Permane quindi il problema di spazi già malandati e non adeguati a garantire le distanze di sicurezza.

Ci hanno raccontato che saremmo rientrati a scuola – quello che dovrebbe essere il luogo della relazione e della socialità per eccellenza – per immergerci in una caserma fatta di regole che comunque non tuteleranno la salute di nessuno.
Non c’è mai stata la reale volontà di superare la DAD; lo dimostrano i piani organizzativi delle singole scuole che costringono docenti e studenti a una modalità di didattica mista. Restano inoltre le difficoltà materiali, mai colmate, legate all’assenza dei dispositivi necessari. Le soluzioni, abbondantemente condivise, ci sono ed è possibile attuarle attingendo dalle risorse miliardarie del Recovery Fund, ma si preferisce portare a compimento il progetto di smantellamento dei servizi pubblici.
Continuiamo a lottare con maggiore convinzione affinchè le nostre rivendicazioni, a tutela del personale e del diritto allo studio, vengano accolte.

Chiediamo:

  • Un piano di stabilizzazione straordinario di precari in Lombardia per ripartire in sicurezza nella Regione d’Italia più colpita dall’epidemia Covid.
    L’ aumento dell’organico e riduzione a classi di massimo 12 studenti.
    Riapertura delle scuole chiuse dai piani di ristrutturazione/riorganizzazione.
    Ripristino per ogni singola scuola dei presidi sanitari con presenza di personale medico/infermieristico Intervento immediato delle Istituzioni e delle rappresentanze politiche regionali.

Anche per tutto questo il 25 settembre saremo in Largo Cairoli alle ore 09.30 arrivando in Piazza Duomo e chiedendo al Prefetto Renato Sacconi un incontro in quella giornata.

ADL Cobas Lombardia
Collettivo Tsunami
Rete Studenti Milano

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