Busitalia: di quale ripartenza parliamo?

Busitalia: di quale ripartenza parliamo?

Riaprono le scuole, ripartono a pieno ritmo le attività, ma non siamo certi che anche il trasporto pubblico padovano sia in grado di offrire il servizio necessario.

Lo andiamo predicando (inascoltati) da tempo, mancano autisti, sia nell’urbano che nell’extra urbano, il servizio affidato all’esterno non è in grado di garantire qualità, sicurezza ed efficienza e ci risulta essere sempre più presente e con sempre maggiori quote affidate e con linee più redditizie.

La ripartizione dei turni continua ad essere un rebus e non è in grado di garantire un minimo la vita familiare dei lavoratori, oltre ad essere assegnata in modo caotico e per nulla  equo.

Ed ovviamente per non farci mancare nulla lo stipendio dei lavoratori soprattutto neo assunti continua a non corrispondere al lavoro svolto, ai sacrifici subiti ed alla responsabilità conseguente per chi guida un autobus che trasporta utenti-

Inoltre nonostante l’inflazione ormai all’8,5 %  in Busitalia il buono pasto continua ad essere di 4,5 euro mentre in tutti i posti di lavoro va dai 7 agli 8 euro.

Questa situazione non è più sostenibile, non servono a nulla gli annunci di assunzioni dove la patente viene pagata dall’azienda, quando lo stesso avviene in altre città dove comunque lo stipendio erogato è più alto e dove l’orario di lavoro garantisce un minimo di vita familiare.

Affinchè si possa parlare di ripartenza e si possa sperare in un servizio pubblico efficiente bisogna dare da subito dei segnali che vadano nella direzione opposta a quella fino ad oggi perseguita da Busitalia, bisogna affrontare il nodo salariale e bisogna affrontare il nodo turni di servizio, un primo segnale che non costerebbe molto all’azienda è quello di alzare da subito il valore del buono pasto portandolo almeno a 7 euro permettendo cosi almeno di mangiare un panino ed una bevanda senza dover aggiungere altri soldi, inoltre crediamo sia necessario da subito riconoscere a chi guida il tram e quindi è in possesso di un’altra patente un indennità cosi come viene corrisposta a Venezia per chi guida il tram, riconoscere poi anche ai neo assunti l’indennità prevista per chi guida mezzi lunghi e chiediamo si torni a parlare anche di premio di risultato cancellato in modo unilaterale dall’azienda.

Per tutti questi motivi invitiamo l’ente di governo del trasporto pubblico locale formato da Comune di Padova e Provincia di Padova ad intervenire tempestivamente con una azione che costringa alla ragione Busitalia e che permetta conseguentemente di lavorare in serenità per una ripartenza vera ed un vero potenziamento del TPL a Padova e Provincia assicurando così un vero servizio che consenta visti i triste tempi che stiamo attraversando di usare il mezzo pubblico invece dei mezzi privati.

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE AL SIT IN SABATO MATTINA DALLE ORE 10 IN PIAZZA BARDELLA DOVE SI VOTERA’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA