Vigonza – Presidio davanti al magazzino Amazon

Questa mattina siamo stati davanti al magazzino Amazon.com di Vigonza (Pd), per denunciare la situazione che molti lavoratori ci hanno raccontato, dove la precarietà regna assoluta e grazie alle infami disposizioni introdotte con il Jobs Act, i lavoratori vivono sotto ricatto continuo. Parliamo di contratti da 3 o 15 giorni, contrattazioni individuali e tutte legate a produttività e flessibilità infinita.
Oggi è stato un primo momento di confronto e discussione con i lavoratori, per lo più driver, ma che speriamo abbiam un seguito fatto di lotte e conquiste. Presenti con noi Clash City Workers e CLAP – Padova // Camere del Lavoro Autonomo e Precario

Il volantino distribuito:

Solo con il Black Friday si stima che per Amazon ci sia stato un giro d’affari di centinaia di milioni di euro che ha ulteriormente accresciuto la fortune del fondatore Jeff Bezos: il suo patrimonio ha sfondato quota 100 miliardi ed è cresciuto da inizio anno di più di 30 miliardi di dollari.
Anche in Italia Amazon continua a crescere in termini di vendite e di fatturato ma qui come in molte altre parti d’Europa e del mondo l’azienda non sembra voler condividere con i lavoratori questa enorme ricchezza.
Chi lavora per Amazon riceve il minimo salariale e ha contratti precari che spesso passano per agenzie di somministrazione, contratti anche di 3 o 15/20 giorni per poi essere lasciati a casa…magari senza essere pagati. Amazon richiede una grande flessibilità oraria (MOG) e ritmi di lavoro sempre più intensi: chi si adegua può restare, gli altri possono pure trovarsi un altro lavoro…dopo aver restituito le scarpe e la divisa.
Tuttavia in molti magazzini i lavoratori hanno deciso che è giunta l’ora di cambiare le condizioni di impiego e stanno chiedendo ad Amazon forti aumenti salariali, premi legati alla produttività, stabilizzazione del personale precario e un’organizzazione del lavoro più rispettosa dei ritmi di vita. Amazon dice di voler parlare e negoziare solo con i singoli lavoratori perché sa benissimo che nel rapporto individuale può imporre quello che vuole elargendo al massimo qualche premio o benefit.
Per questo è importante organizzarsi e agire collettivamente per strappare all’azienda quello che spontaneamente non concederà mai!

Adl Cobas

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