Anno dopo anno, contratto dopo contratto, abbiamo visto continuamente peggiorare le condizioni di lavoro sia in termini di continui aumenti di produttività che in termini economici.
La politica della Società Busitalia e dei sindacati compiacenti non sembra assolutamente raccogliere le istanze dei lavoratori; non accennano a desistere minimamente al puntare tutto sui profitti aziendali senza tener conto della qualità del lavoro, del salario e del servizio reso alla cittadinanza.
Un ulteriore conferma ne è l’accordo siglato lo scorso 11 febbraio, del CCA Busitalia scaduto 6 anni fa; un accordo che doveva segnare un incremento economico significativo che ha invece segnato l’ennesima perdita economica, fuori da ogni contesto accettabile a fronte dell’attuale inflazione.
FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLAUTOFERRO, FAISA-CISAL oltre a sottoscrivere questo becero accordo ne hanno rivendicato l’enorme risultato raggiunto; sempre la stessa storia e sempre la stessa situazione, le firme servono solamente a garanzia delle agibilità sindacali di chi firma mentre, per i lavoratori, solo aumento di carichi di lavoro e pochi spiccioli.
Nell’ultima busta paga, quella di marzo, dove si è potuto toccare con mano l’adeguamento tanto sbandierato, i lavoratori pur sforzandosi, non sono riusciti a trovare il “grande aumento”; dopo oltre 11 anni l’adeguamento per i parametri 140 è stato di solo 4 euro mensili nonostante che l’azienda Busitalia Sita Nord può sbandierare bilanci con attivi milionari. Significative le olimpiadi invernali di Milano Cortina da poco trascorse, per le quali la società ha riportato a casa un bel gruzzolo di profitti mentre per i lavoratori pochi soldi seppur con una bella medaglietta metallica da mettere al collo.
Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni;
- aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi;
- una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;
- il superamento dei turni a nastro disumani (da buio a buio);
- un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccessivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;
- il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri per tutti;
Per tutti questi motivi diamo vita ad un primo sciopero di 4 ore che anticipa lo sciopero dell’intera giornata per vedere riconosciuta la dignità del nostro lavoro e il riconoscimento delle nostre rivendicazioni.
Venerdì 10 aprile è sciopero di 4 ore
per tutto il personale dipendente della società Busitalia Sita Nord s.r.l. – Trenitalia Gruppo FS –nelle unità produttive delle regioni Veneto – Umbria- Campaniadalle ore 20:01 alle ore 24:00 del giorno 10 aprile 2026
NULLA DI QUELLO CHE È STATO SOTTOSCRITTO IN QUESTO RINNOVO CONTRATTUALE AZIENDALE RAPPRESENTA LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI
Partecipa allo sciopero.



