Un bel pacco di Natale

Il Consiglio di Amministrazione e la direttora vogliono regalare ai dipendenti di Altavita Ira ed alla città un bel “pacco” di Natale, infatti, anche se già con il precedente C.d.A. avevano preventivato di usare lo strumento della mobilità per 18 persone, oggi i nuovi Amministratori e la direttora hanno rincarato la dose presentando un pacco natalizio di ben ventidue lavoratori a loro parere in esubero e quindi in base a quanto previsto dal D.Lgs 165/2001 da mettere in mobilità, individuandoli in modo del tutto unilaterale in quelli inidonei o parzialmente idonei, andando così a colpire i soggetti più deboli ed ovviamente liberandosi dal loro punto di vista di un peso.

Questo “pacco natalizio” oltre a dover essere rispedito al mittente a nostro parere, non va a mettere in discussione solo il posto di lavoro, il reddito e la vita di ventidue famiglie, ma va anche a peggiorare la qualità del servizio reso agli ospiti, ad aumentare i carichi di lavoro per i lavoratori che restano, ed a continuare il percorso di squalificazione di una struttura che fino a poco tempo fa era un fiore all’occhiello della nostra città.

Noi crediamo che il progetto che hanno in mente questi signori sia quello di condurre velocemente l’Ente nella strada della totale privatizzazione, un progetto che noi non possiamo accettare, perché riteniamo che pubblico significhi, soprattutto in una casa di riposo, maggior qualità del servizio, maggior attenzione all’ospite, miglior servizio alla città ed ai cittadini.

Inoltre risulta particolarmente strano che si adotti uno strumento come questo in presenza di un uso dello straordinario importante, di un bilancio positivo, di scelte fatte negli anni precedenti che a sentir loro dovevano mettere al sicuro struttura, ospiti e lavoratori, risulta ancora particolarmente strano che si ricorra ad uno strumento come la mobilità quando lo stesso non è stato usato nemmeno quando si sono “eliminate” le provincie almeno per quanto riguarda Padova e Venezia.

Non vorremmo che questi signori volessero esercitare la funzione di apri pista per un provvedimento che oltre ad essere l’anticamera della disoccupazione per questi ventidue lavoratori possa essere poi esercitato da altri (vedi Configliachi) per esternalizzare anche questo servizio alla persona favorendo i grandi gruppi privati.

Per tutti questi motivi crediamo utile ed importante per tutti i dipendenti pubblici garantire la massima solidarietà a questi lavoratori, partecipare attivamente a tutte le iniziative di sostegno a questa lotta per respingere tutti insieme l’ennesimo attacco al pubblico e d ai lavoratori pubblici.

I delegati di ADL Cobas di tutte le strutture pubbliche si impegnano a sostenere la lotta dei lavoratori di Altavita Ira perché la loro lotta è la lotta di tutti i lavoratori pubblici

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