Lettera aperta alla direzione regionale entrate

LA DR del Veneto non nasconda la testa sotto la sabbia!

Ci rivolgiamo alla DR del Veneto con una lettera aperta per due motivi:

1) alle ultime elezioni rsu la nostra O.S. è risultata, all’Agenzia delle Entrate, il 4 ° sindacato più votato in Veneto dopo CISL, CGIL ,UIL. Nonostante ciò la DR non ci ammette alle trattative in quanto non maggiormente rappresentativi a livello nazionale e non firmatari del CCNL. Di conseguenza le richieste e osservazioni che intendiamo formulare come O.S. non rimangono nel chiuso della stanza della “trattativa”, ma vengono contestualmente comunicate ai lavoratori; 2) crediamo che la forza nella trattativa dipenda unicamente dal livello di mobilitazione che si riesce a determinare con i lavoratori.

In un epoca di telelavoro e di smart-working in cui i risultati sono misurabili al di là di quanto tempo si stia seduti alla scrivania, l’atto dispositivo della DP di Vicenza instaura un clima da caserma o da fabbrica ottocentesca nel posto di lavoro in cui ogni spostamento dalla propria postazione deve essere autorizzato dal proprio superiore.

Chi volesse prendere un caffè o fare uno spuntino deve prima chiedere il permesso e poi recuperare il tempo impiegato.

Bisogna perfino chiedere il permesso per recarsi ad un bagno diverso da quello assegnato!

Riteniamo che di fronte a questo la DR non possa comportarsi come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia ma debba prendere posizione affermando che non è questa la strada per perseguire il benessere organizzativo o per ottenere risultati a livello lavorativo.

L’atto di Vicenza è grave non solo per i lavoratori della DP di Vicenza ma per tutti i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate del Veneto.

E’ per questo motivo che alleghiamo a questa nostra “lettera aperta” l’atto dispositivo 5097 della DP di Vicenza.

Sta alla compattezza dei lavoratori nel mobilitarsi per contrastarlo, il farlo ritirare e il rendere impossibile la sua riproposizione in altri Uffici.

Come Adl Cobas ci impegneremo per raggiungere questo obiettivo in quanto il buon clima all’interno del nostro ufficio è il primo elemento per rendere dignità al nostro lavoro.

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