Valutazioni all’Agenzia delle Entrate : svelato l’inganno, non è un “colloquio di patto” ma un atto unilaterale!

Valutazioni all’Agenzia delle Entrate : svelato l’inganno, non è un “colloquio di patto” ma un atto unilaterale!

La prima applicazione del percorso che porterà alla valutazione della performance individuale negli anni 2022-2023-2024 si è già conclusa ed ha svelato l’inganno : non ha niente in comune con la logica del “patto” ossia di un rapporto paritetico tra due parti che giungono ad un accordo.

Come chiamare infatti l’incontro, mediamente di un’ora, fatto dalla Direzione, generalmente per gruppi “omogenei”, con la lettura di slide sul lavoro che viene attribuito?

Nulla è stato chiesto a quello che doveva essere un “contraente” del patto, ossia il lavoratore.

Assegnazione della quantità di lavoro che il “gruppo omogeneo” deve svolgere entro l’anno, dove sta l’inganno? Sembra simile a quanto richiesto da sempre dal nostro sindacato ossia di incentivare la logica “ di squadra” per il salario accessorio anziché le divisioni, prodotte dal mettere in competizione l’uno con l’altro i lavoratori. a scapito del clima lavorativo e del concepire il lavoro pubblico come “bene comune” posta ad agevolare l’utenza ,anche quella spiccia del cittadino comune e magari più “debole” perché immigrato, anziano o semplicemente non avvezzo agli strumenti informatici. “L’inganno” sta che a parità di punti attribuiti al “lavoro di gruppo” l’altra metà del punteggio è attribuita dal “valutatore” su 5 competenze (problem solving, impegno e affidabilità,collaborazione e lavoro di squadra,comunicazione,capacità di organizzazione del proprio lavoro) su cui il “valutatore” di fatto ha mano libera, visto che sono punti non affrontabili con unità di misurazione e comparazione oggettivi. Ecco allora che il punteggio di gruppo , uguale per tutti, è semplicemente una base su cui aggiungere i punti presi sulle proprie 5 competenze. Ecco allora che pur di non essere penalizzati dal non raggiungimento della quantità di lavoro assegnata collettivamente da chi all’interno del gruppo per vari motivi “rende meno” o semplicemente perché un collega è andato in pensione o si è ammalato, c’è chi si farà carico di raggiungere comunque la quantità fissata con un proprio “surplus” lavorativo e si creerà di fatto un pessimo clima all’interno del gruppo che è l’esatto opposto dal porre come unico elemento di valutazione per il salario accessorio il lavoro di squadra che è la posizione del nostro sindacato.

Ma attenzione, la valutazione complessiva del lavoratore (assegnazione di gruppo piu’ competenze) non avrà conseguenze solo sul salario accessorio che potrebbero essere simili da quanto indicato da quel Dlgs 150/09 ”Decreto Brunetta” che stabiliva gli esclusi, i passabili e i bravi, ma addirittura su una parte di quanto sarà attribuito dal futuro CCNL. Infatti la preintesa del CCNL Funzioni Centrali 2019-2021, sottoscritta da tutti i sindacati, specifica molto bene che nel prossimo CCNL si procederà ad una attribuzione di parte degli aumenti contrattuali previsti in base ad una valutazione su dei criteri da stabilire, cosa per l’appunto si sta facendo e che avrà conseguenze già dal FUA 2022.

Questa valutazione non ha dunque nulla di “sperimentale” in quanto questa differenziazione economica tra lavoratori non solo ci sarà , “da subito” (che per i tempi dell’Amministrazione significa i soliti due anni dopo ….) per il salario accessorio ossia il FUA, ma per la prima volta sarà inserita in un CCNL!

Dopo la prima fase già conclusa di quello che doveva essere un “colloquio di patto” ora una piattaforma formalizzera’ l’attribuzione dei carichi di lavoro e a fine 2022 o con il solito ritardo a gennaio-febbraio 2023 avremo anche alle Entrate le pagelline per il personale con nero su bianco quella valutazione che influirà su una parte del prossimo CCNL e sul salario accessorio.

NOI NON CI STIAMO A QUESTA DIVISIONE TRA LAVORATORI, NON E’ COSI’ CHE SI CONCEPISCE

IL PUBBLICO IMPIEGO COME BENE COMUNE

E’ con questo spirito che dà subito siamo a disposizione dei lavoratori per ogni supporto possibile.

E la migliore difesa è dimostrare già nelle imminenti elezioni rsu la contrarietà dei lavoratori, nel nostro posto di lavoro, ai sindacati firmatari dell’attuale preintesa sul CCNL 2018-2021che oltre a aumenti salariali inadeguati da il via libera alla valutazione individuale come elemento discriminante anche per il prossimo CCNL.

E’ con questo spirito, quello cioè di creare unità per ottenere rispetto dei diritti che presenteremo alle elezioni rsu del pubblico impiego del 5/6/7 aprile le liste di Adl Cobas :sostienici, votaci.

FERMARE LE ARMI, STOP ALLA GUERRA

Veneto, 01/03/2022 Adl Cobas