Direzione Provinciale di Belluno: il 30 settembre chiude lo sportello decentrato di Pieve di Cadore.

Nel giugno 2013, in occasione della trasformazione dell’Ufficio
Territoriale di Pieve di Cadore in sportello, prevedendo la futura
soppressione anche di quest’ultimo, scrivevamo: “ si mettono gli
uffici in condizione di funzionare male per aver poi la
giustificazione di una loro soppressione”. Sbagliavamo. In realtà,
grazie all’impegno e alla professionalità dei pochi dipendenti
rimasti, lo sportello di Pieve ha continuato ad erogare servizi
(4.400 quest’anno) ai 50.000 cittadini e realtà produttive del Cadore,
del Comelico e dell’ampezzano.

Lo sportello di Pieve viene sacrificato per dare linfa alla sede
centrale di Belluno che dal 2017 al 2020 ha perso e perderà ben ¼ dei
propri dipendenti. A decimare la Direzione Provinciale non un’epidemia
ma normalissimi e prevedibilissimi pensionamenti a cui non si è voluto
rimediare con nuove assunzioni.

Questo ci spinge a porre degli interrogativi su quale sarà il futuro
dell’Agenzia delle Entrate o più in generale della Pubblica
Amministrazione o più in particolare della sede Belluno per cui si
parla già di un trasferimento di alcune lavorazioni (e quindi
lavoratori) a Treviso. Fino a quando si potrà continuare a tagliare, a
non investire, a non avere una visione di come dovrebbe essere una
Pubblica Amministrazione?

E fino a dove ci si potrà spingere nel demotivare e bistrattare i
lavoratori sbattuti di qua e di là a seconda delle criticità che si
presentano di volta in volta e di cui di certo non sono responsabili?

Chiude un piccolo sportello, 7 lavoratori saranno costretti a 2 ore di
viaggio per andare e tornare dal lavoro, una piccola comunità verrà
privata di alcuni servizi… ma il problema non è affatto piccolo e non
riguarda solo i 7 lavoratori e la piccola comunità ma tutti noi.

Qui il comunicato della RSU della DP di Belluno
comunicato_rsu_2019.pdf

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