Agenzia delle Entrate: note stonate su progressioni e fua 2016

Lettera aperta ai colleghi dell’Agenzia delle Entrate in merito alle progressioni economiche e al fua 2016, con attenzione alle ..”note stonate”.

Cari colleghi, in questi ultimi giorni è arrivata la notizia che il 16 aprile le organizzazioni sindacali sono state convocate per la sottoscrizione definitiva dell’avvio della procedura per lo sviluppo delle progressioni economiche. E’ sicuramente una buona notizia; ricordiamo infatti che, stando al preaccordo, la procedura riguarderà praticamente tutti i lavoratori. Da quanto comunicato verranno coinvolti circa 9000 lavoratori per l’anno 2017, altri 17000 per l’anno mentre nel 2019 sarà il turno dei colleghi assunti nell’ultimo biennio che nel frattempo avranno maturato il requisito minimo richiesto.Oltre all’aspetto dello sviluppo della carriera c’è da rilevare che un passaggio si tradurrà in media in una cifra intorno ai 100-120 euro mensili lordi (quindi superiore a quanto percepito con il rinnovo contrattuale).Chiaramente è iniziata la corsa da parte delle singole sigle sindacali a fregiarsi del merito del risultato ottenuto. Noi ci limitiamo a ricordare che il merito è esclusivamente dei lavoratori che hanno partecipato alle varie iniziative (scioperi, assemblee etc), e facciamo invece notare alle sigle firmatarie degli accordi del 2010 e del 2015 (che prevedevano lo sviluppo delle progressioni a cadenza annuale) il sostanziale fallimento di quegli accordi.Quello che ci chiediamo è: perché la firma deve essere apposta il 16 aprile, il giorno precedente le elezioni RSU?, Viene da pensare che sia l’aiutino da parte pubblica al fine di dimostrare che con le sigle “amiche” è possibile fare buoni accordi.Non riusciamo a capire il perché si è atteso tanto dal momento della sottoscrizione dell’accordo (il 21 dicembre 2017). Si parla di procedure di controllo degli stanziamenti da parte degli organi competenti ma la cosa strana è che non c’è nessuno stanziamento. La convenzione prevede che l’agenzia eroghi allo stato la differenza tra i propri costi e i ricavi mentre in questo caso le risorse sono state reperite dalla autorizzazione ad alzare i costi di 30 milioni di euro (per l’esattezza la voce costi del personale) quindi si tratta di una minore uscita. La nota stonata è che nonostante i lavoratori avessero espresso nelle assemblee la contrarietà ad ogni forma di “pagella o valutazione“, l’accordo prevede che fino al 7% dei lavoratori avrà diritto ad essere inserito nella cosiddetta fascia A che gli consentirà di ottenere il passaggio prima dei colleghi collocati in fascia B (in questa si accede per titoli di studio e anzianità). Tenendo conto che le progressioni riguarderanno circa 30 mila dipendenti, un gruppo di 2100 prescelti ci sembrano un po’ troppi, anche perché verrebbero inseriti nella procedura 2017 e avrebbero diritto a circa 1500 euro prima degli altri .Altra notizia che viene diffusa come grande risultato ottenuto è l’imminente erogazione del fua 2015. In verità la sottoscrizione a livello centrale risale ancora a dicembre, in questi giorni è stato certificato e speriamo che al più presto venga inoltrato in sede locale per la contrattazione.Quindi se teniamo conto i tempi tecnici e cioè almeno 2 mesi per la sottoscrizione a livello locale, almeno un mese per l’inserimento dei dati nella procedura e infine i 40 giorni della ragioneria per l’erogazione, è facile prevedere che i lavoratori non vedranno i soldi prima di settembre.Né più nè meno con il consueto ritardo triennale: non sembra questo gran risultato. Poi si passerà a discutere del fua 2016 e qui scattano le dolenti note in quanto cgil cisl uil e salfi hanno acconsentito a che l’Agenzia utilizzasse 17 milioni di euro per retribuire le posizioni organizzative. Tradotto in soldini, visto che il Fua si aggira intorno ai 155 milioni di euro, una decurtazione pro-capite di 500 euro circa .

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