Mozzecane (Vr) – Sciopero contro i licenziamenti alla “Rossetto”

Ieri mattina dalle prime ore della mattinata si è verificato un determinato sciopero da parte dei lavoratori della Cooperativa “GDB Servizi”, impiegati nel magazzino logistico dei supermercati “Rossetto” di Mozzecane (Vr).
Tutti i lavoratori iscritti ad Adl Cobas si trovano di fatto licenziati in seguito alla rescissione dell’appalto da parte di Rossetto nei confronti della cooperativa avvenuto il 31 marzo scorso.
Il motivo?
Da più di un anno è in corso una vertenza per migliorare le condizioni di questi lavoratori, inquadrati, invece che col CCNL Logistica, con un contratto collettivo farlocco (TERZIARIO SERVIZI CNAI COOPERATIVE) e con una retribuzione di conseguenza più bassa. Nei mesi scorsi ci sono stati degli scioperi e nel mese di gennaio era stato raggiunto un accordo temporaneo di miglioramento della busta paga. Poi sono cominciate ad arrivare da parte della cooperativa prima delle lettere e sospensioni, in cui è stato anche contestato come assenze ingiustificate le ore di sciopero, e poi il licenziamento di 2 lavoratori, di cui uno delegato sindacale.
Contro questi provvedimenti c’è stata un’importante giornata di lotta con uno sciopero nella giornata dell’8 marzo scorso, in cui la produzione del magazzino è stata fortemente rallentata. Nei giorni successivi ci sono stati poi degli incontri con la cooperativa e Rossetto, la cui risposta alla fine è stata la chiusura dell’appalto e quindi di fatto il licenziamento di tutti i lavoratori impiegati nell’appalto a fronte di una probabile internalizzazione dei dipendenti da parte di Rossetto oppure di un’assegnazione dell’appalto a una nuova cooperativa.
Quella di ieri è stata solo una prima giornata di mobilitazione, nei prossimi giorni ci saranno altre iniziative in tutela dei diritti e dei posti di lavoro.

Tutto questo è possibile perchè nei magazzini della logistica vige un sistema di sfruttamento basato sull’utilizzo continuo dei cambi d’appalto, che servono a garantire costi del lavoro bassi e continua ricattabilità dei lavoratori, i quali nonostante un contratto a tempo indeterminato rischiano di
perdere il posto di lavoro ad ogni cambio d’appalto. Cooperative e committenti sono complici di questo meccanismo sulla pelle dei lavoratori. Rossetto continua a proclamarsi “estraneo” a questa vicenda, ma ciò non è vero, perchè, prima di tutto, è responsabile di quanto succede in un appalto dentro il proprio magazzino e poi anche perchè pagava alla cooperativa una tariffa più bassa rispetto a quanto stabilito da una direttiva dell’Ispettorato del lavoro. Rossetto deve cominciare ad assumersi le proprie responsabilità, rientegrando sul posto del lavoro chi si trova ingiustamente in mezzo a una strada.

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