Luxottica – «Straordinari forfetizzati? Meglio assumere addetti»

AGORDO «L’azienda vuole ricorrere alla forfetizzazione degli straordinari, visto che molti dipendenti sono costretti a sforare il limite orario previsto dal contratto collettivo di categoria per la grande mole di lavoro presente ad Agordo. Perché, allora, non assumere nuovo personale?».

Se lo chiede il referente in Luxottica del sindacato Adl Cobas. «Posto che i dipendenti con ruoli più alti e stipendi variabili tramite incentivi (dirigenti, quadri e sesti livelli del Ccnl occhialerie) in Luxottica attestano la loro presenza sul posto di lavoro con una singola timbratura al giorno», precisa il sindacalista, «da qualche tempo l’azienda propone anche a lavoratori di livelli inferiori di seguire lo stesso metodo (senza retribuzione variabile, però in questo caso). Ciò si concretizza tramite la proposta, e la successiva firma, di contratti individuali in deroga al contratto collettivo. Se il lavoratore accetta (si tratta solitamente di impiegati, ma le proposte sono state fatte anche ad operai) e continua a fare lo stesso numero di straordinari, l’azienda risparmia una discreta somma all’anno».

Il referente dell’Adl Cobas ha posto questo problema all’attenzione dei tre segretari di categoria Cgil, Cisl e Uil di Belluno e a metà ottobre scorso ha interessato ufficialmente la Direzione Territoriale del Lavoro (Dtl) di Belluno con richiesta di coinvolgere anche le Direzioni competenti per gli altri stabilimenti. Per ora, però, dalla Direzione lavoro non è ancora giunta risposta.

«Il fatto che in Luxottica un discreto numero di lavoratori effettui troppi straordinari è anche associato a un altro fenomeno», dice il sindacalista. «Esistono non rari casi di dipendenti con ferie arretrate per molte centinaia di ore, quando è noto che le ferie (160 ore l’anno) andrebbero godute nel corso dell’anno per il medesimo motivo: il lavoratore deve riposare non meno di quanto stabilito da leggi e contratti.
Per lo stesso motivo il Ferragosto, se cade dal lunedì al venerdì, non deve essere monetizzato e scambiato con una giornata di ferie trattenuta
al lavoratore, perché le ferie – a differenza dei permessi non goduti o della “banca ore” – non sono in nessuno modo scambiabili con denaro».

«Noi siamo contenti», conclude il sindacalista, «se Luxottica, per esigenze produttive, necessita di un numero maggiore di ore di lavoro. Ma saremo ancora più lieti se si procedesse all’inserimento in azienda di chi in questo momento è a casa senza lavoro, magari con ammortizzatori sociali. La soluzione non è il costante sovrautilizzo dei lavoratori in organico, a costi inferiori e in deroga alle giuste tutele del contratto collettivo».

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