Luxottica, indagine sulle ferie non godute

Luxottica non avrebbe fatto fruire le ferie – entro i 18 mesi successivi all’anno di godimento – a 2.311 lavoratori occupati nello stabilimento di Agordo. A contestare questo illecito amministrativo è la Direzione
territoriale di Belluno (in sigla Dtl).
Gli accertamenti da parte della Dtl sono scaturiti in seguito alla richiesta di intervento, nel luglio 2015, dell’allora referente di Adl Cobas all’interno dello stabilimento agordino del colosso dell’occhialeria, referente che ora è stato licenziato.
A dire il vero, il referente sindacale contestava la monetizzazione del giorno di Ferragosto, con decurtazione di un giorno di ferie. Del caso era stata avvisata la Direzione territoriale del lavoro, che si era
espressa, precisando che «la monetizzazione del giorno di Ferragosto non si può fare», aggiungendo che «questo comportamento da parte dell’azienda andrebbe sanzionato, ma che la Direzione non ha competenza per farlo».
In base agli accertamenti eseguiti, la Dtl ha “scoperto” anche questo illecito amministrativo sulle ferie non godute che riguarda i lavoratori di Luxottica Group spa con sede a Milano e Luxottica Srl con sede ad Agordo,ma tutti occupati nello stabilimento di Agordo.
In base alla documentazione analizzata dalla Dtl, relativamente alle ferie non godute nei periodi 2011, 2012, 2013, e anche alla relazione presentata dalla stessa Luxottica nell’aprile scorso, è risultato che parte delle ferie non sono state godute entro i 18 mesi successivi alla maturazione come prevede la norma. A non aver fruito del periodo di vacanza maturato sarebbero risultati per quanto riguarda Luxottica Group spa, 169 lavoratori per il 2011, 1.055 lavoratori per il 2012 e 707 dipendenti per il 2013. Per quanto riguarda invece Luxottica Srl, a non aver fruito delle ferie del 2011 sarebbero stati 96 dipendenti, 136 per quelle del 2012 e 148 per il 2013. Il tutto per un totale di 2.311 addetti.
Sulla vicenda, ancora aperta, Luxottica, interpellata, preferisce non rilasciare alcun commento, anche se alle due società, tramite i loro legali rappresentanti (gli stessi per entrambe), è stata notificata la notizia di illecito amministrativo.
A questo punto, la società potrà presentare le proprie memorie difensive, dopo l’analisi delle quali il procedimento amministrativo verrà definito dalla Direzione territoriale del lavoro che potrà o meno notificare anche una sanzione amministrativa che va dagli 800 ai 4.500 euro. Sanzione per la quale – poiché il fatto riguarderebbe più di 10 lavoratori – non sarebbe ammesso neanche il pagamento in misura ridotta.
Ora si attendono gli esiti degli accertamenti.

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