“L’INGANNO DELLE PENSIONI”, discussione con Massimo Franchi

“L’INGANNO DELLE PENSIONI”

Discussione con l’autore Massimo Franchi

Mercoledì 20 febbraio 2019 ore 18
Circolo Olol Jackson

via Annibale da Bassano 3 / 5 Padova

“L’inganno delle pensioni” che l’autore, Massimo Franchi, presenta a Padova il 20 febbraio prossimo ospite del circolo Olol Jackson, rappresenta un agile e ricco contributo utile a districarsi in una materia cosi complessa come quella del nostro sistema pensionistico. Tanto più utile nel momento in cui il governo gialloverde brandisce il provvedimento “quota 100” come operazione di consenso tra quanti, in prossimità della fine della propria vita lavorativa, si sono visti allungare e dismisura questo traguardo dalla Legge Fornero con la certezza di un significativo peggioramento economico della pensione.
Su “quota 100”, i suoi limiti e il carattere demagogico di tutta l’operazione gialloverde entreremo certamente nel merito con Massimo Franchi ma il suo saggio fornisce molto altro; soprattutto fornisce dati, cifre, informazioni e spunti utili per inquadrare la questione pensionistica in un più generale ragionamento sulle politiche sociali e sul diritto a una “buona vita” per tutti.
Non a caso all’inizio del libro l’autore ricorda che la vita “non è fatta solo di lavoro” avendo avuto ogni individuo un’infanzia, un’adolescenza e un tempo di formazione. “Il lavoro è solo una parte della vita”; da qui la constatazione che l’aumento dell’aspettativa di vita “non può essere totalmente messo a carico degli anni di età o di contributi per andare in pensione” come impone la “dittatura dell’austerità” che non concepisce la pensione dignitosa come un diritto.
Proprio il paradigma dell’austerità è alla base della Legge Fornero mentre l’assunto, scrive Franchi, andrebbe ribaltato a partire da principi redistributivi e non più semplicemente previdenziali e le alternative, assicura, ci sono e sono possibili. Spetta all’azione politica indicarle e praticarle. Franchi smaschera, infatti, il quadro venutosi a creare con la “Fornero”, definita ”esperimento di ingegneria sociale neoliberale”, che inasprisce e porta a estreme conclusioni le modifiche al sistema pensionistico portate già dai governi Berlusconi, i primi a introdurre l’adeguamento all’aspettativa di vita. Inquadra la vicenda degli esodati non ancora definitivamente conclusa; evidenzia la particolare situazione creatasi per i macchinisti ferrovieri che in una nottata hanno visto passare il loro limite lavorativo dai 58 ai 67 anni (9 anni di innalzamento improvviso del periodo lavorativo), sottolinea la peggiorata situazione per le donne e un futuro pieno di incertezze e di precarietà per i giovani. Squadrena i conti dell’INPS volti a dimostrare la necessità di riforme pensionistiche improntate all’austerità ricordando come questi fossero già stati messi in riequilibrio nel 1996 con la Riforma Dini, con un saldo positivo delle entrate contributive e delle prestazioni previdenziali che nel 2008 aveva raggiunto i 33 miliardi, pari al 2% del PIL e nel 2006 era salito a 36 miliardi, pari al 2,3% del PIL. Ricorda che i versamenti contributivi annuali dei lavoratori stranieri sono pari a 8 miliardi con un saldo positivo per l’INPS di circa 5 miliardi a fronte di versamenti pensionistici o di altre prestazioni sociali non superiori ai 3 miliardi. Ricorda di contro che con il Job act si sono dati alle imprese attraverso sgravi fiscali e contributi ben 20 miliardi in 3 anni mentre i governi tecnici e di centro sinistra dichiaravano che senza la Riforma Fornero tutto il sistema avrebbe rischiato la bancarotta.
Ci racconta, infine, il ruolo giocato dalla Ragioneria generale dello Stato, “entità astratta, quasi mistica”, formalmente organo del Ministero dell’Economia e della Finanza ma che gode di uno status di Dipartimento che le consente di “non rendere conto a nessuno” e di interpretare il ruolo di garante delle politiche di austerità neoliberiste europee.
Vi sono molte altre interessanti questioni e informazioni nel libro di Massimo Franchi che lo rendono un prezioso contributo e uno stimolo per discuterne insieme. Per questo ribadiamo l’invito a partecipare alla sua presentazione il 20 febbraio al circolo Olol Jackson.

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