Vinta la prima causa per il riconoscimento degli ANF per i familiari all’estero

Vinta la prima causa per il riconoscimento degli ANF per i familiari all’estero

Con la sentenza del 27 gennaio 2021 abbiamo vinto a Padova la prima causa contro l’Inps a favore di un lavoratore nostro iscritto : l’Inps è stato condannato a liquidare 5 anni di arretrati di assegno al nucleo familiare per la sua famiglia residente in Bangladesh, composta da moglie e due figli minori.
Nell’ordinamento italiano l’assegno al nucleo familiare (ANF), è una prestazione economica a sostegno del reddito delle famiglie dei lavoratori dipendenti o dei pensionati da lavoro dipendente. Vengono considerati parte del nucleo familiare il richiedente, il proprio coniuge ed i figli minori di anni 18, conviventi o meno. Ai lavoratori italiani l’assegno al nucleo familiare è riconosciuto anche se i familiari risiedono all’estero.
I lavoratori stranieri, invece, hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare solo per i familiari residenti in Italia, salvo il caso in cui il paese di provenienza del lavoratore abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia.
Ora, invece, finalmente è stato stabilito che è discriminatoria la norma italiana  perchè non agisce in conformità con i dettami stabiliti dalle Direttive Eurepee   che impongono il principio di parità di trattamento tra titolari di permesso di soggiorno  e cittadini nazionali e, pertanto, “uno Stato membro non può rifiutare o ridurre il beneficio di una prestazione di sicurezza sociale al titolare di un permesso per il fatto che i suoi familiari o taluni di essi no risiedono  nel suo territorio, bensì in un paese terzo, quando invece accorda tale beneficio ai propri cittadini, indipendentemente dal luogo in cui i loro familiari risiedano” .
Come Adl cobas, dopo gli interventi legali per il riconoscimento del Bonus Bebè e del Bonus Mamma che abbiamo fatto negli scorsi anni, abbiamo ora intrapreso in tutte le città in cui siamo presenti con le sedi di Adl questa nuova battaglia per i diritti dei lavoratori stranieri.  Questa prima vittoria per noi rappresenta un nuovo passo in avanti verso l’affermazione del pieno riconoscimento del principio di parità di trattamento tra cittadini, verso il riconoscimento di uguali diritti per tutti, indipendentemente dal paese di origine.

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