Nell’ultimo riparto delle risorse pubbliche destinate al Trasporto Pubblico Locale a Padova toccano 7.849.432,03 a titolo di saldo per il 2025 soldi che ovviamente spettavano e che ovviamente l’azienda intende incamerare interamente per garantire il servizio che è previsto nel contratto con Comune e Provincia.
Noi sappiamo che per garantire al meglio il contratto di servizio bisogna garantire autobus, corse, frequenze e che questo è possibile solo con autisti che siano disponibili, vista la carenza strutturale di questa categoria, a turni massacranti ed a d orari impossibili.
Diciamo quindi che una parte di quei sette e passa milioni debbano essere destinati a remunerare chi garantisce il servizio pubblico, crediamo quindi che di questi sette e passa milioni di euro una parte vada destinata a riconoscere il sacrificio e l’impegno dei lavoratori che tutti i giorni garantiscono il servizio alla città.
Riteniamo che questo riconoscimento vada erogato al di là dei soliti meccanismi penalizzanti previsti nei vari accordi ai dipendenti al fine di dimostrare anche da parte aziendale la volontà di valorizzare il lavoro dell’autista, di voler ridare dignità a chi opera garantendo il trasporto pubblico, cercando quindi di portarci alla pari di altre aziende del territorio.


Da tempo andiamo dicendo che bisogna mettere mano a tutta una serie di istituti che non sono o riconosciuti o al passo con i tempi e sopratutto con l’inflazione che ha decurtato pesantemente i nostri salari; parliamo infatti di rivedere molte indennità ferme da anni e di riconoscere una indennità a chi guida il tram e a chi guida i mezzi lunghi.
Speriamo che per una volta l’azienda abbia il coraggio di scegliere di agevolare i lavoratori piuttosto che indirizzare queste risorse come al solito nel calderone del bilancio totale.
Speriamo anche che il Comune e la Provincia spingano in questa direzione riconoscendo così il peso ed il ruolo dei lavoratori nel TPL anche perché crediamo che solo così si potrà pensare di avere personale che accetta di lavorare nel TPL e che rimane fisso in Busitalia.
PER UNA VOLTA PRIMA I LAVORATORI!



