Caro presidente chi ricatta chi?

Oggi si è verificato un fatto gravissimo nella nostra azienda e diciamo nostra perchè bene o male il 45% è ancora di proprietà dei cittadini padovani, l’ Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato ha avviato un ispezione nei confronti di Busitalia Veneto, Busitalia Sita Nord e Aps Holding, ipotizzando condotte abusive nel mercato
dei servizi di trasporto pubblico locale ed inoltre si ipotizza un ulteriore fatto grave,
e cioè l’aver minacciato di disattivare il servizio di acquisto dei biglietti elettronici se la Provincia non avesse autorizzato gli aumenti richiesti.
E’ evidente che questo nuovo episodio non fa che ribadire quello che noi affermiamo da tempo, questa azienda non ha fatto e non sta facendo gli interessi dei padovani, ed a
queste condizioni il futuro del TPL padovano viene messo sicuramente in discussione.

Alla luce di questa situazione diventa fondamentale richiedere chiarezza e trasparenza, pretendere un controllo totale sull’ esercizio svolto da questa azienda, esigere un controllo pubblico sull’ operato aziendale al fine di garantire un vero servizio pubblico di qualità ed efficienza e non un azienda che ha solo intenzione di portare a casa utili in ogni modo.

Visto quello che sta accadendo crediamo che Presidente ed Amministratore Delegato debbano necessariamente fare un passo indietro proprio per garantire trasparenza e chiarezza, e crediamo inoltre che l’ Amministrazione Comunale e quella Provinciale debbano mettere da parte le loro battaglie di potere e pensare invece a garantire i diritti dei cittadini e dei lavoratori.

Quanto sta accadendo in questa azienda, che le ipotesi siano vere o no dimostra in ogni caso che non sempre il privato è la soluzione migliore quella che era un azienda efficiente ed in grado di fornire un buon servizio alla città in un anno ha perso quasi un milione di utenti, ed ha visto calare il gradimento del servizio da parte dei cittadini in modo esponenziale, queste non sono certo buone credenziali per affrontare le future gare del trasporto pubblico.

Noi però crediamo nel nostro lavoro e crediamo nel servizio che fino ad oggi siamo stati in grado di fornire alla città, perciò diciamo chiaramente che continueremo a lottare come abbiamo sempre fatto per garantire un servizio efficiente, trasparente, libero da ricatti e giochi di potere di qualsiasi fazione o partito politico.

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