GALLERA E FONTANA CI AVETE ROTTO I TAMPONI! 13 Giugno a Bergamo e 20 giugno a Milano

GALLERA E FONTANA CI AVETE ROTTO I TAMPONI!

13 Giugno a Bergamo e 20 giugno a Milano

Vogliamo giustizia! – 20 Giugno sotto la Regione Lombardia!

Dopo i camici dei medici affidati senza gara di appalto (guarda caso alla ditta dell’azienda della moglie e del cognato di Fontana), ecco che arriva il caso della Diasorin che avrebbe ottenuto un «indebito vantaggio competitivo con conseguente alterazione della concorrenza nel mercato». Parliamo di test sierologici, parliamo di 1 miliardo di euro. L’ennesima svista, o il vizietto di assegnare senza gare di appalto? Anche questa volta Fontana e Gallera non lo sapevavo ( del resto loro non governano mica la Regione)
Dietro la Diasorin c’è uno degli italiani più ricchi al mondo, con un patrimonio di 3,4 miliardi di dollari: che sarà mai aggiudicargli un appalto senza gara, miliardo più o miliardo meno.

Nel frattempo hanno speso per la Fippy (anche qua senza gara) circa 8 milioni di euro per fabbricare le famose mascherine pannolino, fiore all’occhiello dell’imprenditoria lombarda. Già perché noi siamo migliori dei cinesi ma intanto ci sono 17 .000.000 di mascherine inutili accatastate in un magazzino.
E che dire di ospedali che avrebbero potuto ospitare malati quando la pandemia era in corso, ma rispetto a cui in Regione hanno preferito dare il meglio di sé in un impeto di megalomania propagandistica, annunciando che avrebbero costruito un ospedale che avrebbe ospitato pazienti da tutta Italia l, con 600 posti letto, poi diventati 500, 400, 300, 200, per poi ospitare 35 pazienti in 1 mese e mezzo mentre i malati covid venivano mandati in altre regioni.
Hanno buttato 21 milioni di euro per un ospedale inutile all’ex fiera di Milano (e anche la non potevano sapere che il vice presidente della Fondazione è il capo della segreteria di Fontana, nonchè ex compagna di Matteo Salvini e madre di sua figlia)
E dei tamponi mai fatti agli operatori sanitari mentre si ammalavano curando gli “influenzati”, che dire?

L’unica certezza che aveva Gallera è che per contagiare una persona, visto che l’indice di contagio era arrivato 0.51, è che ci volevano 2 pazienti malati per contagiarne uno sano…
E cosa dire della delibera regionale che ha messo malati covid tra gli anziani nelle RSA causando una strage? Ne vogliamo parlare o sorvoliamo?
E vogliamo parlare delle zone rosse che potevano e dovevano fare nelle valli bergamasche, o anche qua sorvoliamo?

Ci sono 16 224 motivi per scendere in Piazza il 20 giugno, e lo faremo, sotto la Regione Lombardia. Storie di persone assassinate dentro le RSA dopo una vita di lavoro, gente sopravvissuta alla guerra e alla resistenza, storie di operai costretti a lavorare nelle provincie di Bergamo e Brescia dove si produce il 12% del PIL nazionale perché il profitto non si poteva fermare, perche le vite umane per i padroni valgono meno dei loro profitti, storie di soccorritori morti, perché salvavano vite. Medici, Infermieri, OSS, addetti alle pulizie, con DPI inadeguati
E poi le storie dei facchini della logistica costretti a un lavoro incessante e senza DPI, anche loro, come tutti qua in Lombardia, piangono i loro morti.

Saremo sotto la Regione lombardia in tanti, come abbiamo già fatto il 6 giugno.

Adesso sta a noi mandarli a casa

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •