Veneto – 20/05 – Assemblea regionale dei lavoratori e lavoratrici dello Spettacolo

ASSEMBLEA TELEMATICA MERCOLEDI’ 20 ORE 19

Ciao car*, dopo e ultime settimane nelle quali sia a livello nazionale che a livello locale si sono date numerose iniziative per far luce sul nostro mondo, dopo i nuovi dpcm e le ennesime confusioni e ritardi sugli ammortizzatori sociali, è necessario confrontarsi prima della manifestazione regionale del 30 maggio a Venezia.
L’assemblea sarà telematica ed avrà il seguente ordine del giorno in modo da facilitare i tempi e l’operatività:

– Formazione coordinamento regionale e pagina comunicativa comune.

– Piattaforma Inps e Regione: passaggi per ottenimento tavolo e iniziative inps per spronarlo e passaggi formali istituiti con Adl Cobas

– Manifestazione regionale sabato 30 maggio in concomitanza alle altre regioni

-Iniziative provinciali o comunali, tavoli cittadini della settimana verso il 30 maggio


22/05 – Padova – Maestranze al Centro

Siamo il cuore pulsante dell’Arte.

Ad ogni livello, dal montaggio del palco alle esecuzioni su di esso le Maestranze dello Spettacolo fanno vivere con il loro lavoro l’Universo della cultura: non esiste evento che non venga dalle nostre mani, delle nostre menti, dalla nostra fatica, dal nostro studio.

Dal grande Teatro alla piccola mostra o sagra, il nostro è un mestiere appassionante, difficile e importantissimo che produce bellezza e consapevolezza: l’arte migliora i popoli e ne rivela la vita.

Ma il nostro, in Italia, non è considerato “un lavoro”. L’Arte e quanto le sta dietro sono considerate un divertimento, un hobby, un passatempo; per noi a volte addirittura una missione.

Ma non deve essere così. È ingiusto ed irrispettoso per le nostre vite, per le nostre famiglie, per la nostra società che non riconoscendoci rinnega il meglio di sé, ciò che la rende unica: la sua memoria, la sua identità e la sua prospettiva futura. La famosa “cultura”.

La crisi COVID-19 può darci la possibilità di cambiare tutto questo.

Ma dobbiamo rimetterci noi al centro del dibattito.
Le Maestranze non possono essere escluse dalla pianificazione della “ripartenza”.
Ripartire per andare dove? A farci la guerra per un tozzo di pane?
Dobbiamo sconfiggere la miseria, mettere in discussione tutto per ottenere giustizia sociale e culturale, per ottenere diritti, fondi, per avere la visibilità e la tutela che merita ogni professionista del mondo.

Solo così salveremo il nostro lavoro e con esso la nostra identità e le tantissime realtà che ogni giorno con uno sforzo sovrumano rafforzano la spina dorsale della cultura italiana: Associazini, Operatori del Turismo, Locali, Circoli, Organizzatori di eventi, Promoter, tutti. Tutta la nostra filiera.
Invitiamo tutti questi soggetti con noi, venerdi 22 maggio per portare in piazza -in sicurezza e facendo attenzione al distanziamento e alle precauzioni per la salute pubblica- le nostre istanze, i nostri problemi, le nostre storie, le nostre proposte e richieste.

Mostriamo che esistiamo. Restiamo insieme. Non dividiamoci, non rassegnamoci, procediamo sulla stessa rotta, nelle nostre diversità.

Consegneremo una lettera al Prefetto ed una all’Assessore alla Cultura di Padova, proponendoci come interlocutori necessari per una ripartenza migliore.

Creiamo la nostra ripartenza, sì, ma verso un domani più giusto.

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