Servono sogni, non armi. di ADL cobas Lombardia

Servono sogni, non armi. di ADL cobas Lombardia

CAMERA DEL NON LAVORO
BRIGATA SANITARIA SOCCORSO ROSSO.
NOI SIAMO PRONTI PER RAGGIUNGERE L’UCRAINA E VOI?
COSTRUIAMO UNA CAROVANA CONTRO LA GUERRA E PER L’OSPITALITA’
Appello alle realtà pacifiste e antimperialiste, alle Brigate di solidarietà, all’associazionismo, alle soggettività impegnate contro la guerra permanente.
Venerdì 11 marzo ore 18.30 costruiamo la Carovana Milanese di soccorso ai popoli coinvolti nel conflitto in Ucraina, coordiniamoci e diamogli un nome.
Siamo nelle piazze dal 1991 contro le guerre, mettendo bandiere arcobaleno alle finestre, consapevoli che la guerra è permanente e minaccia il pianeta attraverso l’imperialismo ed il capitalismo.
Nemmeno questa volta staremo impotenti a guardare la guerra tra stati imperialisti davanti alle TV, ascoltando esperti di geopolitica guerrafondai, non aspetteremo il grande fungo, siamo sempre stati dalla parte dei popoli oppressi essendo noi stessi vittime delle disuguaglianze.
Siamo stati a Belgrado, sotto i bombardamenti, a fare da scudi umani a difesa della popolazione civile dai caccia della NATO, ma non eravamo con Milosevic.
Siamo stati in Iraq, superando clandestinamente il valico di Karameh mentre i bordi dell’autostrada erano un cimitero di macchine e camion bombardati, eppure non abbiamo mai pensato di appoggiare Saddam Hussein.
Siamo stati a Ramallah, circondando con i nostri corpi il quartiere generale di Yasser Arafat mentre bombe e ruspe distruggevano le case e le postazioni palestinesi, rivendicando pace per i due popoli e la fine dell’occupazione della Palestina.
Siamo stati ad Acteal, dove, nella strage di natale, i paramilitari messicani avevano ucciso 33 tra donne e bambini mentre pregavano nella loro chiesa, scavando noi le fosse e seppellendoli nel silenzio del malgoverno Messicano, rivendicando l’autonomia indigena.
Siamo stati a Kobane, per chiedere alla Turchia di aprire corridoi umanitari durante i bombardamenti sul Rojava, per portare solidarietà alle popolazioni Kurde e appoggio al confederalismo democratico.
Siamo stati in Albania noleggiando un traghetto che al ritorno era pieno di uomini, donne e bambini che scappavano dalla miseria ed avevano bisogno di cure e di un trasporto sicuro per attraversare il mare.
Siamo stati a Ventimiglia, superando frontiere con barche per portare su quegli scogli aiuti umanitari e cibo.
Stiamo dalla parte delle ONG che salvano vite umane nel mediterraneo.
Andremo in Ucraina, terra martoriata prima dalle bombe Ucraine sul Donbass e adesso da quelle Russe, portando ciò che i governi non riescono a portare: solidarietà e diplomazia dal basso e non altre armi che chiamano solo armi, guerra e distruzione del Pianeta. Non c’è guerra tra le/gli sfruttat* di qualsiasi nazionalità ess* siano, ma dialogo tra i popoli, porteremo aiuti umanitari e sanitari, ci attiveremo insieme a tutt* coloro che vorranno esserci facendo appello all’umanità contro il neoliberismo perché vogliamo “restare umani”.
Ci organizzeremo con uno o, se ve ne sarà bisogno, più centri di raccolta a Milano, coordinandoci tra di noi come nell’ultima manifestazione, abbiamo bisogno di Volontar* per smistare gli aiuti e preparare gli scatoloni, faremo alloggi per l’emergenza iniziando proprio da noi, sperando di allargare questa solidarietà emergenziale, da quello che possiamo dare, 10 posti letto in Via Volta.
Faremo pressioni a chi ci governa per trovare soluzioni non emergenziali ma strutturate, dare ospitalità vera a chi scappa dalle guerre, senza distinzioni tra profugh* di serie A e di serie B.
Attiveremo un croowfanding per acquistare benzina per i viaggi e materiale per l’ospitalità in Via Volta 22, con i nostri 10 posti letto per l’emergenza, si riattiverà la Brigata Sanitaria Soccorso Rosso insieme a medic* e Psicolog*, ma anche insieme a tant* volontar* e militanti, trasformeremo la Camera del non lavoro anche in una camera contro la guerra. C’è bisogno di militanti e volontar* con Patente B e C, abbiamo bisogno di camion, furgoni e macchine grandi.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutt* per riorganizzare lo spazio, volontari per montare i mobili, riscatteremo la nostra ambulanza sequestrata dalla Polizia Municipale, pagando 2.000 euro, e mettendola a disposizione per i viaggi, insieme ad altri mezzi e furgoni delle carovane che faranno la spola con la frontiera e che portino a Milano chi sta scappando siano essi Ucraini, Afgani o Siriani.
Servono sogni, non armi.
Vediamoci venerdì 11 marzo alla Camera del non lavoro, in P.le Baiamonti, alle ore 18.30, attiviamo la nostra fantasia, realizziamo il nostro sogno di un altro Mondo possibile, senza armi, senza guerre, senza sfruttamento e disuguaglianze, per una pace fra i popoli con giustizia sociale e climatica.
A tutt* coloro che pensano che la pace si fa inviando le armi, rispondiamo con le parole che arrivano dalle montagne del sud est zapatista di Moises e del Sup Galeano:
NON CI SARA’ PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA
Vi aspettiamo venerdì 11 marzo alle 18.30 alla Camera del non lavoro
P.le Baiamonti ang. Via Volta (tram 2, 4, MM 2 Moscova) tel 3807474577