I Precari e la ministra Azzolina. A Milano mobilitazione il 9 ottobre

I Precari e la ministra Azzolina. A Milano mobilitazione il 9 ottobre

La Ministra, intervistata dal fedele Enrico Mentana, non ha perso l’occasione per vomitare il proprio disprezzo contro le lavoratrici e i lavoratori della scuola.
I #precari, bersagli prediletti, sono stati paragonati a chirurghi incompetenti che uccidono il futuro dei propri studenti.
Per la ministra non ha valore il lavoro e non hanno dignità storica le precarie e i precari relegati nelle vecchie graduatorie di istituto.
I precari storici sono quelli delle GAE” dice la Ministra. I precari storici sono tutti quei docenti che da anni garantiscono il funzionamento della scuola pubblica. Sono quelli su cui la ministra scarica le responsabilità di un sistema d’istruzione pubblica che fa acqua dappertutto. Sono quelli che, per garantire la “qualità” dell’istruzione, verranno mandati a concorso durante uno stato d’emergenza prolungato al 31 gennaio, con una curva di contagi sempre più in salita, anche nelle scuole.
La Ministra, invece, garantisce la “qualità” lasciando le scuole senza personale. Grazie alla nuova tarantella GPS del Ministero, i precari sono a casa a ballare notte e giorno ogni quattro ore in attesa di una nomina, mentre i docenti di ruolo sono soli nelle scuole e gli studenti, a quasi metà ottobre, non hanno ancora tutti gli insegnanti e sono mandati al macello dei contagi in edifici più precari dei precari. Ministra, se non ci fosse lei a garantire la “qualità”!

❗Senza precarie e precari la scuola non esiste. All’alba dell’8 ottobre, gli istituti scolastici hanno scelto di chiudere o hanno ridotto il tempo scuola per assenza di personale.

Citando gli inadeguati test di valutazione e classificazione, ha provato a scaricare su un’intera categoria le responsabilità di un sistema economico basato sulle diseguaglianze: il problema non sono gli studenti o i lavoratori, ma la povertà e l’arretratezza diffusa di un paese volutamente tenuto ai margini dell’impero europeo.,,
❌Infine ha rivendicato miserabili salari per tutte e tutti considerandoli proporzionati all’incompetenza generale del personale scolastico e promesso aumenti solo per i superstiti di un concorso iniquo e inadeguato a valutare la professionalità e la proposta pedagogica degli insegnanti.
Nonostante l’arroganza istituzionale, rientreremo in classe dove veniamo stipati, senza distanziamento, come polli da batteria.
Continueremo a sostenere i nostri 30 studenti provando a rispondere ai loro bisogni.
😷 Proveremo a sopravvivere in assenza di dispositivi adeguati alle nostre condizioni e sosterremo il blocco di un concorso criminale.
Che la Ministra se ne faccia una ragione: il suo disprezzo ci fortifica!
ADL Cobas Scuola-Lombardia
Dopo aver scritto* al Ministro della Salute Roberto Speranza, ai Presidenti di Regione e alla VII Commissione Cultura del #Senato e della #Camera, ci ritroviamo con un concorso straordinario alle porte.
Si tratta di un concorso fortemente voluto dal @Ministero Pubblica Istruzione @Lucia Azzolina che, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐢 [cosa gravissima in uno Stato #democratico] ha ritenuto opportuno finalizzare una procedura concorsuale “straordinaria” che di straordinario ha il solo requisito degli anni di servizio maturati dagli aspiranti, esclude dalla partecipazione migliaia di docenti precari con servizio esclusivo su sostegno, mina fortemente la salute pubblica oltre che ledere il 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 a concorrere di chi malauguratamente si trova in quarantena fiduciaria o di chi, casualmente, nei giorni in cui è prevista la prova per la propria cdc, potrebbe avere 37.5° di temperatura corporea.
Dopo aver scritto lettere, comunicati, rilasciato interviste siamo alle battute finali e crediamo che solo la #presenza e l’ #azione possano intercettare gli 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐥𝐨𝐜𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 che hanno voce in capitolo e facoltà per fermare questa #follia.
L’appuntamento è per venerdì 9 ottobre h 12 sotto la sede della @Regione Lombardia (piazza Città di Lombardia) per 𝐅𝐀𝐑𝐂𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈𝐑𝐄…
𝐂𝐎𝐌𝐄?
Portate con voi pentole, coperchi, fischietti, kazoo, trombette ma anche qualsiasi strumento riteniate opportuno. Rendiamo sonoro e incisivo il nostro presidio, non avranno scuse per non ascoltare.
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