Firmata la “preintesa”per il contratto funzioni centrali: peccato che le assemblee non siano state fatte per stabilire cosa contrattare ma ci saranno solo ora per ratificare quanto già deciso…

Firmata la “preintesa”per il contratto funzioni centrali: peccato che le assemblee non siano state fatte per stabilire cosa contrattare ma ci saranno solo ora per ratificare quanto già deciso…

Il Ministro Brunetta esulta: “ traguardo raggiunto, rispettato il patto per ridare centralità ai lavoratori pubblici così come stabilito con CGIL CISL UIL il 10 Marzo con il patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale e ringrazia i sindacati maggiormente rappresentativi in questo comparto che responsabilmente hanno contribuito a formalizzare l’intesa con una trattativa durata 8 mesi fatta interamente a distanza con oltre 20 incontri”.

Questa “preintesa”, per il triennio 2019-2021(costituita da 106 pagine) riguarda 225.000 dipendenti pubblici e si inserisce su quanto previsto dal Pnrr che prevede entro il primo semestre del 2022 la riforma del lavoro pubblico.

Dal sito dell’Aran apprendiamo che dal 1 gennaio 2021 ci saranno 105 euro medi lordi per 13 mesi e che in coincidenza con l’elezione delle Rsu nel pubblico impiego dal 5 al 7 aprile, l’intesa riconosce arretrati contrattuali medi per il periodo 2019-2021 di circa 1800 euro lordi.

Assemblee solo per la ratifica e non per la definizione dei punti irrinunciabili su cui contrattare , arretrati che arrivano nel periodo delle elezioni rsu , elezioni in cui anche i sindacati “non maggiormente rappresentativi a livello nazionale” possono partecipare..ma senza poter indire assemblee nel posto di lavoro e se online, fuori dall’orario di lavoro..è evidente la volontà di “pilotare” a favore dei sindacati del patto del 10 marzo anche l’esito di queste elezioni.

Crediamo invece che sia fondamentale rendere vive e utili queste elezioni rsu rivendicando come centrale la democrazia e come Adl Cobas lanciamo fin d’ora l’appello a candidarsi nelle nostre liste per essere liberi di rappresentare gli interessi di tutti i lavoratori nessuno escluso rompendo logiche da lobby.

Passate le feste affronteremo puntualmente i vari punti di questo contratto che non recupera certo i 10 anni di blocco contrattuale (2008-2018), non porta la democrazia nel lavoro …. e ci impegneremo a fondo per la preparazione delle liste dell’adl cobas che vanno presentate entro il 25 febbraio.

Cogliamo l’occasione per augurarvi buone feste e arrivederci con l’anno nuovo!

Solo chi si arrende ha già perduto!

Veneto 22/12/2021

ADL Cobas

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