Voltiamo pagina?

Questa è la domanda che si pongono da giugno i lavoratori del Comune di Padova, do-
manda legittima se si ripensa alle dichiarazioni pre-elettorali dei rappresentanti della nuova Amministrazione, che purtroppo è rimasta ancora senza risposta.
A tutt’oggi, al di là dei buoni propositi non siamo andati ed i primi segnali giunti non
sono incoraggianti. Riteniamo che l’aver riconfermato in blocco tutta la dirigenza precedentemente incaricata dalla giunta Bitonci ed avere aperto le trattative sulla produttività solo relativamente ai progetti della Polizia Locale non sia affatto un cambio di direzione.

Vero è che questa Amministrazione, rispetto alle problematiche del personale, ha trovato una situazione molto vicina al collasso: carenza di risorse umane, zero programmazione futura, zero investimenti tecnologici, zero formazione e personale ormai vecchio e molto spesso demotivato.
Ma proprio per tutti questi motivi è necessario inviare un forte segnale di discontinuità
rispetto al passato, è indispensabile dare una svolta importante ad una macchina che ogni giorno fornisce servizi fondamentali per la città ed i suoi cittadini.

Noi chiediamo a questa Amministrazione di non lasciar trascorrere altro tempo, di iniziare con l’attivazione di tutti quei provvedimenti che è possibile e doveroso mettere in campo da subito:

– Individuazione immediata delle modalità per stabilizzare tutto o almeno
una parte del precariato esistente.

– Attivazione rapida della possibilità prevista per tutti i dipendenti pubblici di usufruire dei buoni pasto nella misura di un massimo di otto al mese nei negozi convenzionati supermercati compresi.

– Rivisitazione delle inique modalità di valutazione delle P.O. messa in atto
dalla precedente giunta.

– Rilancio dei corsi di formazione.

– Individuazione entro la fine dell’anno di un percorso di riorganizzazione dei settori in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini ed ai bisogni dei lavoratori.

– Indizione di nuovi concorsi per personale a tempo indeterminato per le
categorie C e D.

Solo con segnali di questo tipo si può pensare di ridare dignità ai lavoratori del Comune di Padova considerati dalla precedente Amministrazione come fannulloni; solo con un serrato confronto su tutte le questioni con la RSU e le varie Organizzazioni Sindacali si potrà pensare veramente di voltare pagina per iniziare un percorso nuovo capace di offrire servizi di qualità ai cittadini e soddisfazione lavorativa ai dipendenti.

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