Dal 13 gennaio entra in vigore il nuovo regolamento per le visite fiscali: vengono inaspriti i controlli e rimane la discriminazione nei confronti dei dipendenti pubblici

Il Decreto Madia-Poletti inasprisce i controlli e limita i motivi di esclusione rispetto alla legge Brunetta a soli tre casi :1) sono esclusi tutti quei lavoratori con patologie gravi che richiedono terapie salvavita; 2) sono esclusi quelli con stati patologici connessi all’invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%; 3) sono esclusi quelli con malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio.
La visita fiscale puo’ essere richiesta dal datore di lavoro e dall’Inps sin dal primo giorno di malattia e puo’ essere ripetuta sia durante la stessa giornata che nei giorni non lavorativi e festivi.
Il dipendente pubblico continua avere 7 ore di reperibilità (9-13; 15-18) mentre per il dipendente privato sono 4 (10-12; 17-19), si mantiene dunque una disparità di trattamento.
Contro la logica del sospetto nei confronti del malato, ancor piu’ se dipendente pubblico, rappresentata da questo Decreto che vogliamo abolire, è necessario battersi per la dignità dei lavoratori dei servizi pubblici, intesi come lavoratori di un bene comune, cioè di tutti.

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Veneto, 5/01/2018

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