“Tocca uno, Tocca tutti” invade Vicenza

Ogni giorno caricano e scaricano i bancali di merce per riempire gli scaffali dei supermercati Prix, Eurospin, Emisfero, Famila, A&O ed Alì. Lavorano sotto cooperative, che non rispettano pienamente il Contratto Collettivo Nazionale. Sono sotto ricatto, perchè attraverso un cambio d’appalto possono perdere il posto di lavoro oppure i diritti che hanno acquisiti in anni e anni.
Oggi si sono presi il centro di Vicenza e circa in un migliaio hanno attraversato le vie cittadine al coro di “Tocca uno, Tocca tutti” e “Cooperative fuori”.
Sono parole semplici, ma dirette, che esprimono la determinazione di chi, da oltre una decina di giorni, sta lottando fuori dai cancelli del Prix a Grisignano o fuori dai magazzini del gruppo Unicomm e del “Dial” di Montegalda, che verrà chiuso a fine marzo.
E’ una lotta per la riconquista del posto di lavoro, dopo essere stati messi in mezzo ad una strada dall’arroganza del Prix, che considera i lavoratori dei limoni da spremere e poi gettare via.
E’ una lotta per il mantenimento dei diritti acquisiti, come scatti d’anzianità e livelli, in caso di cambio d’appalto, meccanismo truffaldino utilizzato da committenti e cooperative, con la complicità dei sindacati confederali, per abbassare il costo del lavoro o per eliminare chi rivendica i propri diritti.
Quel “Tocca uno tocca tutti”, urlato continuamente oggi, non era solo uno slogan, ma esprimeva un sentimento vero di solidarietà ed unità tra lavoratori di magazzini diversi. Ad esempio, ad aprire il corteo c’erano anche le lavoratrici della Nek di Monselice, che da oltre un mese stanno occupando il centro di riciclo, da cui sono state licenziate solamente per aver scioperato e rivendicato il rispetto dei propri diritti.
Questi lavoratori e lavoratrici non sono soli, infatti al corteo erano presenti anche centri sociali, movimenti e cittadini solidali, a dimostrazione che la lotta contro i licenziamenti e lo sfruttamento nei posti di lavoro è una lotta di tutti e tutte per reclamare dignità e diritti.
Il corteo è terminato in Piazza Biade, a pochi passi dalla Prefettura, dove lunedì mattina alle ore 10.00 è convocato il tavolo tra Prix, lavoratori e Adl Cobas, per provare a trovare una soluzione a questa vertenza.
Pertanto la mobilitazione di tutti coloro che hanno attraversato le strade di Vicenza quest’oggi ripartirà lunedì mattina sotto la Prefettura e non si concluderà fino a quando non verrà ottenuta la riassunzione di tutti e tutte ed il pieno rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici in lotta.

Perchè chi “tocca uno, tocca tutti!”

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