Comunicato congiunto sull’esito dell’incontro di lunedi’ 9 luglio con Fedit e Confetra

In data 9 luglio si è tenuto l’incontro con Fedit e Confetra in rappresentanza delle principali aziende che hanno conferito loro il mandato per la trattativa riguardante la piattaforma nazionale presentata dalle nostre OO.SS. alla scadenza dell’accordo nazionale siglato con Fedit, TNT, BRT, GLS, SDA. Diversamente da quanto successo nell’ultimo incontro, nel quale non si era presentata Confetra, in questa occasione si è presentata dichiarando di essere disponibile ad interagire all’interno del tavolo. Oggetto di questo incontro era quello di andare a definire puntualmente alcune delle problematiche da noi ritenute fondamentali, con particolare riferimento alla richiesta di adottare l’anzianità come criterio per il passaggio al 4° livello per i facchini, all’allargamento dell’integrazione per malattia laddove non è ancora previsto, all’introduzione di criteri condivisi per l’erogazione di premi di risultato, all’avvio di una prima stesura di accordi per i drivers, alla necessità di estendere una forma di indennità di disagio per i turni spezzati e alla necessità di rivedere le condizioni dell’assicurazione presente nel precedente accordo riguardante infortuni sul lavoro e malattie professionali. Avevamo ribadito nei precedenti incontri che i margini di trattativa potevano riguardare solo la tempistica ma non la sostanza delle rivendicazioni.
. Alla luce di questa nostra determinazione nell’andare a stringere sul piano della trattativa per arrivare alla sottoscrizione di un nuovo accordo, siamo arrivati alla definizione di una bozza di accordo che verrà perfezionata nella giornata di lunedì 16 luglio.
I punti trattati sui quali esiste un accordo di massima sono i seguenti:

1) Passaggio al 4° livello. Viene salvaguardato il principio della anzianità per il passaggio automatico dal 4° J al 4° livello nel seguente modo: passaggio immediato al 4° livello per quei lavoratori che hanno una anzianità di magazzino di 12 anni e passaggio al 4° livello anche per quei lavoratori che hanno maturano 3 anni di anzianità dal momento in cui hanno avuto il 4° J. Pertanto, esclusi i lavoratori che hanno una anzianità di magazzino di 12 anni, il passaggio di livello in base all’anzianità avverrà per il futuro nel seguente modo: 9 mesi dal 6° J al 6°S, 9 mesi dal 6° S al 5°, 6 anni di anzianità di magazzino per il passaggio al 4° J e 9 anni per il passaggio dal 4° J al 4°. Soprattutto per quanto riguarda l’ultimo passaggio le aziende si impegneranno a fornire la giusta formazione ai lavoratori per essere in grado di adempiere a tutte le mansioni previste all’interno del magazzino.
2) Estensione delle integrazioni per malattia. Viene accettato, sempre salvaguardando le condizioni di miglior favore, che ci sarà l’integrazione al 100 % per 4 eventi all’anno senza alcune limitazione temporale, mentre è previsto per il 5° evento una riduzione del 25 % di carenza e integrazione c/ditta e del 50 % per il 6° evento. Al verificarsi di un eccesso di assenze per malattia le parti si incontreranno per analizzare la situazione.
3) Premi di risultato. Verrà inserito nell’accordo nazionale che all’interno di ogni singolo magazzino si dovrà addivenire alla definizione di un PdR che dovrà tener conto, per quanto concerne l’entità, di accordi già in essere in alcuni magazzini delle aziende trattanti e che dovrà adottare come criteri quelli della produttività, delle assenze per malattia e la qualità del lavoro (danni, disguidi, ecc.).
4) Indennità turni disagiati. Su questo punto verranno definiti più puntualmente gli importi da riconoscere per turni di lavoro con interruzioni che superano le due ore o le tre ore. Nella nostra proposta prevedeva 10 € oltre le 3 ore e 20 oltre le 4 ore. Riducendo lo stacco si potranno ridefinire anche gli importi.
5) Assicurazine per invalidità. Su questo punto è in atto un approfondimento con compagnie assicurative per abbassare la soglia della percentuale di invalidità per infortunio o malattia professionale, ma estendendo la copertura anche per forma di invalidità civile non riconosciuta come malattia professionale.
6) Drivers e autisti. Si è concordato di procedere con un incontro di approfondimento separato che dovrà portare ad un successivo accordo che tenga conto dei molteplici accordi già sottoscritti in molte aziende.

Per il Si Cobas Aldo Milani Per Adl Cobas Gianni Boetto

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