Manifestazione regionale a Venezia contro la legge 39 ERP

Manifestazione regionale a Venezia contro la legge 39 ERP

Circa 800 inquilini dell’Ater hanno invaso Venezia Sabato 28. Un corteo partito da Piazzale Roma colorato e determinato che passando per il piazzale della stazione e raggiungendo Campo San Geremia, ha dimostrato all’Ater e alla regione Veneto la forza dei comitati degli inquilini, delle realtà che li supportano e la volontà di raggiungere l’unico obbiettivo possibile: il ritiro della legge Regionale!

SABATO 28 SETTEMBRE 2019 ORE 10,30
MANIFESTAZIONE A VENEZIA PER CHIEDERE L’IMMEDIATO RITIRO DELLA LEGGE REGIONALE!
NO AGLI AUMENTI! LOTTIAMO UNITI CONTRO QUESTA INGIUSTIZIA!

Con l’effettiva entrata in vigore della nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica (ERP), varata nel 2017, l’ATER (azienda che ha in carico questo patrimonio immobiliare) ha applicato significativi aumenti ai canoni d’affitto dei propri inquilini. Si calcola in media un aumento del 40/50% con punte che arrivono sino al 300% in molti casi, cioè affitti triplicati; si registra inoltre l’innalzamento della soglia del canone minimo a 40 euro mensili a l’aggiunta dell’IVA al 10%. Questi aumenti sono per lo più ingiustificati dal momento che le persone interessate non hanno avuto significative variazioni in senso positivo dei propri redditi. Tale norma, difatti, oltre a considerare l’Indicatore della situazione economica equivalente (ieri Isee ma oggi Isee Erp) conteggia anche l’esistenza di qualsiasi patrimonio dei componenti del nucleo, indicatori di valore di mercato e non tiene conto di detrazioni. Nel conteggio possono finire eventuali risparmi depositati in banca, liquidazioni, assicurazioni, etc..; o mezzi fondamentali magari per recarsi al lavoro, come l’auto di proprietà di uno dei familiari. Inoltre questi aumenti non si accompagnano ad alcun piano di rilancio dell’edilizia pubblica né di una sua manutenzione e riqualificazione, al contrario gli unici piani previsti da ATER per i prossimi anni, sono quelli di vendita del patrimonio immobiliare in suo possesso. Come se non bastasse ATER ha di fatto chiuso i suoi uffici al pubblico, rendendo necessaria la prenotazione via e-mail o tramite numero verde (con infiniti tempi d’attesa per una risposta) per poter avere un incontro e chiedere informazioni sulla propria posizione contrattuale. Nessun intervento correttivo è stato fatto sin ora, anzi si è ribadito la giustezza di questa legge e si sono additati come furbetti le migliaia di inquilini colpiti.
Di fronte all’arroganza di Zaia e della Regione Veneto, promotrice di questa legge e dell’ATER nell’applicarla, occorre una mobilitazione generalizzata da parte di tutti gli inquilini per chiedere il blocco di questi ingiustificati aumenti dei canoni d’affitto, un reale piano di rilancio e riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica ribadendo che questo tipo di patrimonio immobiliare deve mantenere una funzione sociale per tutti e non diventare strumento di profitto e rendita per pochi.

Ritiro immediato della legge regionale 39!
Blocco degli aumenti dei canoni d’affitto!
Piano di rilancio e riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica!
Nessuno Sfratto e sanatoria di quelli già in corso!
Recupero dei 7000 appartamenti lasciati a marcire!
Blocco delle vendite ai privati in corso per rispondere alle domande di alloggi popolari!

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