Ieri a Tortona un uomo di 43 anni, lavoratore della logistica, è stato travolto da un tir lungo la SS10, una delle arterie principali che collega i poli logistici della provincia di Alessandria.
Esprimiamo il più sincero cordoglio per questa tragedia e vicinanza alla famiglia e ai colleghi.
Chiunque ieri abbia letto la notizia sui giornali ha avuto subito un’immagine chiarissima: quella delle decine di lavoratori che ogni giorno incontriamo su quelle strade, in bici o in monopattino, con il volto coperto da mascherine e sciarpe contro il freddo, con addosso il gilet arancione catarifrangente per provare a rendersi visibili nel traffico dei mezzi pesanti.
E chi percorre questi tratti, imbattendosi in chi si muove verso i poli logistici a qualsiasi ora del giorno o della notte e con ogni condizione climatica, sa bene che abbiamo un problema: le strade della nostra provincia non sono sicure.
Basta che piova per due ore per rendersi conto di quanto queste strade siano rischiose anche per chi viaggia in macchina. Figurarsi per chi è costretto a usare altri mezzi per arrivare al lavoro.
Sappiamo anche che la maggior parte di questi lavoratori proviene da altri Paesi del mondo, spesso più vulnerabili e con poche alternative. Chi è più in difficoltà paga sempre di più, a volte anche con la vita.
Denunciamo uno stato di totale insicurezza per chi lavora e si muove verso i poli logistici. È necessario intervenire subito per garantire strade e percorsi sicuri, illuminazione e piste ciclabili protette, separate e messe in sicurezza, per rendere compatibile la circolazione su strada di mezzi pesanti e mezzi leggeri.


Ed è alle istituzioni, insieme ai grandi gruppi della logistica che operano sul nostro territorio, che spetta trovare una soluzione ad una situazione che ormai tocca la sensibilità di moltissime cittadine e cittadini.



