Persone, non merce sottocosto! di ADL cobas Emilia Romagna

Persone, non merce sottocosto! di ADL cobas Emilia Romagna

 
Ieri, 21 Gennaio, è stata un’altra importante giornata di lotta contro il sistema degli appalti nei magazzini COOP dell’Emilia Romagna e contro l’attacco alle libertà sindacali e al diritto di sciopero.
Forte e determinata è stata la risposta di fronte ai gravissimi atteggiamenti ritorsivi delle ultime settimane contro chi ha scioperato e rivendicato regolarità contrattuale e migliori condizioni – nell’appalto Kamila di Parma un licenziamento e 30 sospensioni disciplinari, in quello Astercoop di Cesena un licenziamento e diverse sospensioni disciplinari.
Decine e decine di lavoratori e solidali hanno manifestato in solidarietà davanti ai punti vendita Coop in diverse città dell’Emilia-Romagna e del Nord Italia.
Ampia la solidarietà dei clienti, che in alcuni casi hanno rinunciato ad entrare o addirittura hanno abbandonato la spesa in segno di protesta.
A Bologna le stesse lavoratrici/tori del punto vendita hanno espresso ufficialmente la loro solidarietà per quello che sta succedendo nei magazzini.
Il tentativo di zittire chi ha deciso di non essere più trattato come merce sottocosto a colpi di ritorsioni, violando i più basilari diritti costituzionali come quello di organizzarsi in un sindacato e di scioperare, è segno che la vertenza sta svelando un verità scomoda per COOP.
Dietro la facciata del marchio etico e solidale, la realtà dei magazzini in appalto racconta un sistema basato su precarietà, condizioni di lavoro povero e di salario inaccettabili, che nega il pieno riconoscimento del sindacato e la possibilità stessa di migliorare il proprio lavoro e la propria vita.
Giornate come quella di ieri dimostrano la giustezza di questa battaglia di dignità e danno la forza per continuare a portare avanti le nostre rivendicazioni: regolarizzazione contrattuale e miglioramento economico, rispetto per i lavoratori e pieno riconoscimento del sindacato e del diritto di sciopero.
COOP non può più pensare di girarsi dall’altra parte mentre chi gestisce gli appalti continua a fare il lavoro sporco per il loro profitto!
Per questo, per altro, per tutto non ci fermiamo qui: lunedì 23 ore 10.15 nuovo presidio in Prefettura a Parma in contemporanea all’incontro fissato tra sindacato e cooperativa che gestisce l’appalto Kamila, dove dovranno essere innanzitutto ritirati tutti i provvedimenti ritorsivi.
In caso contrario, siamo pronti a ritornare ai cancelli del magazzino e faremo appello per essere insieme con noi a tutti coloro che si riconoscono in questa una lotta per la dignità, la giustizia sociale, il salario, i diritti per tutte e tutti.
SALARIO, REDDITO, DIRITTI, DIGNITÀ
NON PER NOI, MA PER TUTTX!
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