Federica Pennelli

E’ davvero difficile esprimere in poche parole tutti i pensieri, le emozioni, i ricordi legati ad una persona.
Non riesco a descrivere lo smarrimento, il dolore dello scorso sabato alla notizia della tua morte.
Perchè fin da piccoli ci insegnano come stare al mondo, poi da adulti scopriamo come sopravvivere o, meglio ancora, a come vivere. Ma nessuno ci insegna come affrontare una vita che si spezza, un fratello che se ne va.
E quindi la parola “morte” rimane quasi aleatoria, anche se tu non sei più fra noi.
Guardavo il tuo numero in rubrica e pensavo di provare a schiacciare il tasto verde delle chiamate, che non potevi essere morto, Olol, fratello, compagno mio.
Non sono mai stata brava a razionalizzare nei momenti difficili, quelli che vedevano coinvolte persone che amavo, e che amo.

Ho fatto un salto a ritroso nella mente in questa settimana, a ricordare i momenti passati insieme, dalle tute bianche ad oggi. Ho scorso anni e anni di fotografie, ho risentito nelle orecchie il frastuono delle tue risate nell’ultimo viaggio, insieme ad altri compagni, a Roma, a Settembre di qualche anno fa. E poi mi sono resa conto che a quelle risate si intrecciavano le tue urla nei megafoni, i sorrisi e gli abbracci , la tua gioia incontenibile e contagiosa.
Ho pensato a te ed Eliana, lei ragazzina (tu un pò meno) insieme da sempre, mano nella mano, in tutti questi anni.
E poi questa sera, dopo le telefonate, le lacrime, gli abbracci, ho visto la foto del murales con il tuo nome, fatto dai nostri fratelli. E mi si è stretta la gola, pensando a quanto amore e quanto significato abbia anche una sola scritta su un muro.
Non basta un muro certo,ma non bastano nemmeno le parole, ma sono preziosi : viviamo nei ricordi di chi ci ama; viviamo di amore, parole, ricordi, scritte su muri e striscioni.
Questo mondo oggi è più povero, più triste senza di te. E a noi, ai tuoi compagni, ai tuoi fratelli, manchi immensamente.
La cosa meravigliosa che la nostra folle vita, quella che abbiamo scelto, ci ha insegnato è che non si lascia nessuno da solo, e nessuno viene dimenticato, mai.
Uno striscione recita “Chi ha compagni non muore mai”.
Lo continuo a trovare tremendamente emozionante anche se è un ossimoro, anche se a me gli ossimori sono sempre piaciuti.
E comunque forse è un pò vero, siamo dei folli Olol, e tu sei uno di noi, da sempre e per sempre.
Ti ritroveremo in ogni cosa. Con tutto il nostro folle amore.

Chicca

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