Presidio per Barbara educatrice in causa contro la sua cooperativa sociale

Questa mattina siamo stati al Tribunale di Forlì per sostenere Barbara, educatrice sociale nostra tesserata, nella prima udienza della causa per mobbing contro la Coop sociale CAD presso la quale lavora da vent’anni che ha la sua sede legale proprio a Forlì.
Nonostante la sua esperienza e professionalità nonché anzianità di servizio maturata, Barbara è stato oggetto di pratiche umilianti e stigmatizzanti, fatte di attacchi e critiche personali nonché della mancata assegnazione di incarichi congrua con la sua esperienza e anzianità maturata nonostante quanto riportato e previsto nello statuto e nel regolamento della Coop.
Questo è avvenuto a seguito di una riorganizzazione interna della Coop CAD e della nomina dei nuovi coordinatori dei servizi presso i quali Barbara ha lavorato e lavora, funzionale a rispondere più a logiche aziendaliste e di profitto che di cooperazione, ovvero precarizzare la manodopera creando le condizioni per espellere o far licenziare gli educatori e le educatrici con contratto a tempo indeterminato, da sostituire con operatori e operatrici a tempo determinato e quindi più facilmente assoggettabili e ricattabili.
E qual’è la strategia migliore che è stata utilizzata? Farle del mobbing ad ogni livello. Un’azione funzionale ad eliminare quelle lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato non assoggettabili alle logiche aziendaliste e di profitto che stanno sempre più caratterizzando le forme di governance interna delle centrali cooperative, costringendo queste lavoratrici e lavoratori alle dimissioni senza alcun ammortizzatore sociale.
Questo oggi avviene anche grazie al recente rinnovo del CCNL di settore che permette per es il rinnovo dei contratti a tempo determinato per 36 mesi consecutivi anziché i 24 previsti.
Oggi per noi inizia il countdown verso l’incontro nazionale @Un altro contratto è possibile che si svolgerà questo weekend a Rimini presso Casa Madiba Network.
Perchè un altro contratto, un altro modo di lavorare nel sociale è possibile e necessario, perché la dignità delle educatrici e degli educatori del sociale è la dignità di tutti e tutte.
#MaiSchiave #unaltrocontrattoèpossibile #CoopSociali

ADL Cobas & Rete educatori/educatrici Rimini

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